mercoledì 22 gennaio 2020

AFFITTI TRUFFA A BOLOGNA



Sono in Trentino per lavoro fino a fine marzo, nel mentre, cerco casa a Bologna. Un appartamento per me, basta con le condivisioni (ho già dato abbastanza). A Bologna c'è la guerra degli affitti. I monolocali partono (quasi tutti) da 800 euro più spese condominiali. Alcuni senza vergogna..senza un cazzo di balcone, buchi da 30 mq. Delle celle.
Credo, però, che oramai sia la stessa situazione in tutte le grandi città (Milano, Firenze, etc.etc.). Peccato che anche Bologna, che era la città dell'accoglienza, sia diventata la città del soldo sul mattone (anzi, sul cemento).
Curo gli annunci tutti i giorni, purtroppo la maggior parte delle giornate riesco a vederli solo la sera. E di sera è già tardi. Ti senti rispondere dalle agenzie “abbiamo chiuso le visite, ci sono già 35 persone prima di lei”. Annuncio pubblicato poche ore prima. Insomma, la vedo dura; ma guardare gli annunci mi aiuta anche a pensare al futuro, a quando sarò di nuovo a Bologna e a tutti i progetti che ho.
Scrivo però una nota, che possa essere d'aiuto a chi sta cercando casa come me.
Mi sono accorta di un paio di probabili inganni...
Mi è già successo che tramite agenzia vado a vedere delle case con prezzo appetibile e casa molto valida. Quando sono sul posto però, l'agenzia mia fa firmare un foglio per ricevere news. Ovviamente ho dato il diniego. La casa, poi, inizia ad avere mille problematiche e scompare senza essere affittata. Mi è suonato molto da “specchietto per le allodole”. Ovvero, l'agenzia raccoglie contatti ai quali, poi, propone altre case.
Ma fin qui niente di grave.
Arrivo a ciò che mi è accaduto ieri: vedo un paio di annunci entrambi mooolto interessanti. Portale subito.it. Scrivo ad entrambi... Uno dei due mi risponde. Vi allego i save screen della chat che si è svolta (in tutto) nel giro di 20 minuti.
Avevo capito che era una truffa già alla sua prima risposta, ma ho voluto continuare per vedere dove andava a parare. Pensavo arrivasse a fissare l'appuntamento per fottermi i soldini della caparra. Forse si è cacato nelle mutandine che io arrivassi con una telecamera...
Mi sono resa conto, invece, che quando l'ho chiamato al telefono mi ha chiuso la chiamata per ben tre volte... Gli annunci sono spariti entrambi appena finita la chat.
Ok, lo scopo pertanto è la RACCOLTA DATI da rivendere, ovviamente. Le banche dati, oggi, sono preziose e i dati privati si pagano.
Quindi chi sta cercando lavoro o una casa (le cose più basilari), e risponde ad annunci online.. magari dopo un po' riceve telefonate per promozioni varie o mail per comprare una stufa elettrica (esempio per non andare nel peggio).
Colgo l'occasione per ricordare a tutti che i compratori (noi che cerchiamo casa) hanno un enorme potere: i prezzi nel mercato si adeguano. Quindi, invito tutti a tener duro e a rifiutarsi di pagare affitti da capogiro. Se i compratori si fermano, il mercato di ferma e i prezzi si abbassano.






venerdì 10 gennaio 2020

RIBELLIONE AL PENSIERO GLOBALE




Questa mattina ho ricevuto un aggiornamento dalla Palestina. Soggetto: Rawabi.
Per chi non sapesse cos'è Rawabi, qui c'è il mio articolo di anni fa: https://samanthacomizzoli.blogspot.com/2015/05/dentro-rawabi.html

Rawabi è stato inaugurato ed aperto già da un po' (ovviamente io non c'ero già più in Palestina). Pensavo fosse finita così, con appartamenti per ricchi palestinesi ( e non) che in realtà vivono all'estero. Invece no....
Ho saputo che a Rawabi vengono organizzate settimanalmente feste per gli shebab con alcool, droga e figa. Altresì che gli appartamenti sono vuoti ed affittati a giorni come bed & breakfast o ad ore...
Gli shebab partecipano alle feste, magari gli trovano anche un lavoro schiavista poco retribuito ed il gioco è fatto: zitto, lavora come un asino, non parlare di politica, la felicità è questa che trovi a Rawabi. Lavora, mangia, caga e dormi. Non pensare.

Mi è spiaciuto dover commentare ai palestinesi, che è lo stesso protocollo che hanno creato dappertutto. E' il pensiero globale di merda di renderci schiavi incapaci di pensare e, quindi, di ribellarsi.
Ribellione non è solo tirare un sasso contro ad una banca; la ribellione può avere molte forme. La mia ribellione sarà uscire da questa logica imposta e aprire un nuovo percorso partendo da zero. Partendo dalla scuola. Ma di questo ne parlerò a tempo debito.

Aldilà di Rawabi e della Palestina, questa mia è per riflettere su cosa abbiamo da perdere se ci ribelliamo. Si può perdere il lavoro? Beh, se è un lavoro di merda, se ne troverà un altro; è pieno di posti di lavoro di merda. Si può perdere l'equilibrio con taluni? Può essere, ma è molto più prezioso ed indispensabile l'equilibrio dentro di noi. I soldi, le case, le cose, la fame.... vanno e vengono, ma la dignità una volta andata non torna più.

Questa mia è per invitare le donne oppresse da mariti stolti a ribellarsi, i lavoratori repressi da posti di lavoro schiavisti a ribellarsi, le donne e gli uomini schiacciati dal potere a ribellarsi. Riflettere, parlare con le persone delle quali ci si fida e per le quali si nutre stima e trovare una via d'uscita; chiedendosi “cosa vorrei fare”, “come mi piacerebbe vivere”. Ideare, progettare, organizzarsi, costruire un nuovo percorso per ricostruire l'umanità.

Non auguro “lunga vita” ai ribelli. Corta o lunga che sia la vita dei ribelli, sarà comunque dignitosa e da persone LIBERE.

lunedì 6 gennaio 2020

PERCHE' NON MI SPIACE PER SOLIMAIN



Il generale Solimain, ucciso da USA/israele, era, appunto, un generale. Un uomo in divisa, dell'esercito. Uno stratega con i contro-coglioni, ma un uomo dell'esercito; non era la Resistenza.
Non mi straccio quindi le vesti per la sua morte; che oltretutto è avvenuta con il massimo dell'onore perchè è martire.
Dire che “Solimain era un assassino” è dire aria fritta. In guerra si uccide; sia per difesa, sia per attacco, sia per liberare un popolo, sia per occupare quel popolo.
Che Guevara (che non cito per paragone, ma per fare un esempio estremo), e del quale avete tutti la magliettina e che adorate, ha UCCISO. E' ovvio, che diventi un assassino.
Inoltre, in guerra, un giorno si è alleati con qualcuno, il giorno dopo gli si è nemici. Se qualcuno ha lacune storiche, gli basterà guardare ai curdi che l'hanno preso nel culo dagli Stati Uniti, o alla situazione in Siria. Sono le logiche di guerra.
Fatte queste premesse doverose, visti i commenti che come al solito si riducono a pro/contro, scrivo alcuni punti per me fondamentali di ciò che è accaduto...
1) Quei mostri di merda di USA/israele hanno attaccato un Paese (l'Iran) dichiarandogli guerra, uccidendo membri dell'Iran in un altro Paese (l'Iraq). No ,dico, ma vi rendete conto???
Che l'attacco avvenisse, era chiaro da anni; con queste modalità un po' meno.
La risposta di Nasrallah (leader di Hezbollah) : “quando i soldati americani inizieranno a rientrare negli Usa, nelle bare; Trump capirà di aver perso”.... Doveva essere la risposta di TUTTI i Paesi.
Invece, noi, “white people”, diamo gli aerei e le armi a sostegno di Trump/Nethanyau.
Lo schifo , dello schifo, dello schifo. Ovviamente, noi, degli strateghi come Solimain o Nasrallah, ce li sogniamo; qui abbiamo Salvini, le sardine, Di Maio e le letteronze.
  1. L'attacco era annunciato da anni... Così com'è stato con Gheddafi, con Saddam Hussein, con la Siria... anche l'Iran deve cadere in mano ai mostri. Ecco, ecco perchè non mi spiace per la morte di Solimain: da anni il Medio Oriente si sta preparando a questo momento (in Libano, in Siria, in Iraq, in Iran). Se, questo sarà il momento di riscatto per i popoli che noi (white people), abbiamo oppresso ed ucciso per decenni; sono felice che sia arrivato. E non piangerò i morti europei/americani (ipotetici) fino a quando il mondo non piangerà i morti in Palestina, in Siria, in Afghanistan, in Libano, in Libia, etc. etc..

Ieri, fra i tanti post dei figli di facebook, ne ho visto uno che mi ha fatto pisciare dal ridere anche se non era lo scopo: “ragazzi, sapete dove posso comprare una bandiera della pace, questo è il momento opportuno”, risposta : “ su amazon! costa 7 euro”.... “ah ok, grazie, la ordino subito”.
Risate e bestemmie a non finire mi vengono.....
Qui in Italia, possiamo giusto stare su facebook o nella latteria sotto casa (fino a quando non salterà per aria e non capiremo il perchè o daremo per buono ciò che ci dirà il Tg1).

AUGURI


martedì 3 dicembre 2019

PERCHE' ESSERE CONTRO ISRAELE





Nel 1895, Theodor Hertzl, ebreo assimilato di origine ungherese, scrisse il manifesto programmatico del sionismo, dal titolo Der Judenstaat (trad. it., Lo Stato ebraico, Genova, Il Melangolo, 1992).
Il manifesto sionista, edito in poche copie, ebbe il suo maggior riscontro nel congresso di Basilea dove si fondò il movimento sionista con questi scopi:
  • La costruzione, all'interno delle comunità ebraiche sparse nel mondo, di una coscienza politica sionista, ovvero della consapevolezza che soltanto l'edificazione di uno stato ebraico può risolvere definitivamente la «questione ebraica», sottraendo gli Ebrei alle vessazioni e alle persecuzioni di cui erano fatti oggetto soprattutto nell'Europa orientale, in Russia e in Polonia.
    (Questo primo punto è di molti anni precedente alla seconda guerra mondiale. Siamo a fine ottocento; quindi nulla a che vedere con l'orrore della Shoa.)
  • La creazione di istituzioni e di organi statuali ebraici, caratterizzati dalla capacità di conciliare le libertà politiche del sistema liberale con le aspirazioni alla giustizia sociale propugnate dai movimenti socialisti.
    ( Le prime due azioni del movimento sionista furono: la creazione a Londra della Banca Nazionale Ebraica, 1899 per raccogliere e amministrare gli ingenti capitali necessari all'acquisto dei territori. E la creazione del Fondo Nazionale Ebraico , 1900 per l'acquisto dei terreni stessi. )
  • La ricerca del consenso delle grandi potenze, che avrebbero dovuto assumere il ruolo di garanti della costituzione di uno stato ebraico indipendente, preferibilmente in Palestina.

Ciò che vi ho scritto qui sopra sono la base del sionismo ed il suo inizio. L'ho scritto ben chiaro, perchè la nuova propaganda sionista si sta incamminando a definire il sionismo come movimento inizialmente buono e senza intenzione di occupare la Palestina; e di conseguenza, si sta iniziando a mettere sullo stesso piano antisemitismo e antisionismo.

Ci sono, però, errori di concetto sul quale si basa il movimento sionista (ovvero, israele):

  1. Se israele dev'essere lo Stato per il popolo ebraico per salvarlo dalle persecuzioni, perchè israele stesso perseguita alcuni ebrei? Solo per fare alcuni esempi: Hanna Arendt, Naturei Karta, Mordechai Vanunu, Ilan Pappe, Noham Chomski... e tanti altri.
  2. Su quale base si forma il “popolo ebraico” che compone israele? Per religione, no, sarebbe impossibile; lo stesso Theodor Hertzl è un ebreo assimilato. Così come altri israeliani divenuti, poi, cristiani o come altri israeliani del tutto atei. E qui, andiamo a toccare il punto peggiore... Se “essere ebrei” non si basa (secondo israele) sulla religione, il sionismo ci sta forse dicendo che si basa sulla “razza”???
  3. Se israele è stato riconosciuto come Stato ed i suoi abitanti (israeliani) esistono, perchè continuano a mantenere lo status di doppia cittadinanza con doppio passaporto e continuano a vivere anche negli Stati di provenienza?

La seconda domanda che mi sono posta qui sopra è il nocciolo della questione. Il sionismo si presenta proprio come il mezzo per la difesa di una “razza” e la creazione di una nazione per questa razza. Il sionismo è quindi due cose: razzismo e nazionalismo. Se non fosse così, ditemi, come motivare la creazione di uno Stato solo per una religione o solo per un sesso o solo per un colore di pelle o solo per l'adesione ad un manifesto politico?
L'altro punto che stride parecchio è anche questo: la religione ebraica, è appunto, una religione (così come la religione cristiana, cattolica, musulmana, etc.etc.). Sono religioni che un essere vivente abbraccia nel percorso della vita; oppure non ne abbraccia alcuna.
Quindi, facciamo un esempio semplice semplice: padre e madre di religione ebraica, figli che a 18 anni (sempre per fare un esempio) decidono uno di diventare cristiano e l'altro buddista. Che succede in questo caso, vengono sbattuti fuori da israele?

I fatti (e lo stesso manifesto sionista) ci dicono che il sionismo è nazionalismo, razzismo e nazismo. Sono coloro che contrastano israele ed il movimento sionista ad essere PERSEGUITATI; ecco perchè israele perseguita gli arabi, gli internazionali che denunciano cosa sono il sionismo ed israele, e gli ebrei che denunciano (anch'essi cosa sono il sionismo ed israele) e si oppongono ad essere israeliani.

Per capire veramente cos'è il sionismo, la sua identità, le sue intenzioni e mire, va letto il manifesto sionista. Leggetelo. In Italia lo trovare con prefazione di Gad Lerner (tanto per gradire). Vi farà male leggerlo, fa lo stesso effetto di leggere Mein Kampf.
Chi, come me, soffre davanti alle discriminazioni, davanti al fascismo, davanti al nazismo, davanti al razzismo... starà male dopo averlo letto.

Concludo con un concetto basilare, ma travisato da tutti e dalla Storia:
semiti sono le popolazioni legate a lingue semitiche. I ceppi di lingue semitiche sono 3: Semiti orientali, cioè Assiro-Babilonesi ; Semiti nordoccidentali, cioè gli Amorrei poi suddivisi in Cananei (Fenici,Ebreie altri) e Aramei; Semiti sudoccidentali, cioè gli Arabi e gli Etiopi.

Ogni volta che si usa, pertanto, la parola “antisemita” nei confronti di chi scrive/parla di Palestina; ecco... stanno approfittando della vostra ignoranza.

lunedì 18 novembre 2019

CONTINUA IL TOUR DE L'ESPERIMENTO

Queste le prossime proiezioni del film:
20 novembre a Roma presso la Casetta Rossa a Garbatella, Via C. Magnaghi n. 14. Ore 18,30 https://facebook.com/events/2240878366210429/?ti=cl
22 novembre a Trento presso Rifondazione Comunista Trentino Via Santa Marherita n. 20. Ore 20,00. https://facebook.com/events/1456742151143750/?ti=cl
24 novembre a Milano presso Libreria Calusca, Cox 18 in Via Conchetta 18. Ore 20,30
10 maggio a San Cataldo (Caltanissetta) presso il teatro La Condotta.


La proiezione del film L'esperimento all'università di Bologna è stata annullata dagli organizzatori. Questo è il mio commento a caldo:
"Chi lotta, non aspetta l'invito. Chi lotta non si aspetta persone al suo fianco. Chi lotta non si ferma al primo ostacolo, nè al secondo, nè al terzo nè al quarto. In questo caso, sono avvantaggiata perchè io vivo a Bologna. Quindi, la proiezione la organizzerò io e con le mie modalità. "


domenica 3 novembre 2019

LA POESIA DELLE PERSONE BELLE




Girando qua e là per le proiezioni del film, faccio nuove conoscenze e ne ritrovo di vecchie. Questa volta, a Biella, ho ritrovato il gruppo dell'ANPI Valle Elvo e Serra che mi avevano ospitato per “israele, il cancro”. Per aver proiettato quel film, furono processati a Roma dall'ANPI nazionale e sospesi per un mese...
Mi hanno invitata nuovamente, questa volta con L'esperimento.
La serata è andata bene, ma non è di questo che voglio parlare; piuttosto voglio raccontarvi di un posto pieno di poesia, come le persone che l'hanno animato.
Oreste, 75 anni, con il suo cane Gas (un volpino affetto da gigantismo), mi ricevono in questo luogo dove mi ha portato la Pina.
Questa è la storia:

“Avevano messo dei migranti qui fuori dal paese, isolati. Ci siamo chiesti come avrebbero fatto a muoversi... così abbiamo pensato di portargli delle biciclette. Abbiamo fatto un appello ed il paese ha ben risposto. Raccolte le biciclette, gliele abbiamo portate là e regalate. Eh, però, dopo un po' le biciclette erano da aggiustare e così c'ha pensato l'Oreste.”

Oreste ha imparato ad 11 anni, da suo padre, ad aggiustare le biciclette. In quest'epoca qui, dove le bici che ti vendono sono praticamente non aggiustabili; Oreste riesce, invece, a trovare tutti i pezzetti e pezzettini, a ricostruire bici dai pezzi che trova e ad aggiustare qualsiasi bicicletta. Così, gli venne l'idea di adattare il piano sotto di casa sua e fare una ciclo-officina.
La ciclo-officina ha recuperato centinaia di bici per i migranti e per chi non si può permettere le bici capitaliste. Tutto ciò che si guadagna è per tenere aperta la ciclo-officina stessa. Prezzi popolari per chi è in difficoltà e regalo a chi non ha proprio un cazzo. Negli anni, altresì, la ciclo-officina è diventata un punto di ritrovo e riferimento (anche per raccogliere vestiti, coperte, problemi burocratici/legali). Tanti i migranti che son stati aiutati, compresi chi stava “al confine”.
Oreste mi mostra una sella, fatta a mano da un migrante, e mi dice... “questa non la daremo mai, resta qui perchè è un'opera d'arte”.
Oramai la ciclo-officina è amata da tutti, nonostante qualche razzista sia andato a lamentarsi dal sindaco con il classico “se li porti a casa sua gli immigrati”. Eh, infatti, lì è anche casa sua, dell'Oreste.
Ad Oreste, quando mi parla e fotografo le biciclette che ci sono lì, gli brillano gli occhi...
Anche a me brillano gli occhi nel vedere una bellezza così, nel vedere l'umanità di Oreste, della Pina e di Gas (che è diventato la mascotte della ciclo-officina).
Questa poesia che mi hanno fatto vedere, non ha prezzo e non c'è quantità di “grazie” da poter dare loro.

Per chi volesse andare alla ciclo-officina, si trova in Via Monte Cucco ad Occhieppo Inferiore e la loro associazione si chiama “Thomas Sankara”. Godetevi le immagini..
In questo mondo che fa pena, vi consiglio di andarci; vi farà bene.







venerdì 4 ottobre 2019

SIAMO SEMI (sui soldi raccolti per l'esperimento)


Questo film (L'esperimento) non può essere fine a se stesso; così come lo sono stati i precedenti. Come avevo già scritto, la raccolta fondi ha superato il necessario per produrre il film ed i soldi che avanzano non me li tengo certo io (così come le donazioni che potrebbero arrivare durante le proiezioni).
Ogni volta che raccolgo dei fondi per i palestinesi, mi sono sentita dire dai palestinesi “decidi tu a chi o cosa destinarli” e..... grazie per la stima, ma vi assicuro che è una responsabilità che pesa. Darli per la liberazione di un prigioniero politico piuttosto che ad una famiglia che ha bisogno o viceversa è una scelta pesante.
Questa volta ho unito i puntini di alcuni fatti orrendi accaduti in Palestina; così come accadono altrove. Il disegno che ne viene fuori è sempre lo stesso: creare l'impoverimento culturale e rendere tutti amebe.
Credo che in Palestina, quasi più che in altri luoghi, sia importantissimo coltivare le menti e le coscienze. Ho pensato alla storia di Israa, torturata ed uccisa dalla sua famiglia....
Così mi sono confrontata con i palestinesi e con persone qui, per un'idea che mi è venuta sul come investire le vostre donazioni avanzate dal film:
voglio realizzare una biblioteca viaggiante in Palestina, per le donne. Che possa raggiungere i villaggi, i paesi; che possa raggiungere quelle donne che non leggono più, che non vedono più un documentario e che non interagiscono con il resto del mondo.
Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il Retaj Women Center di Assira al Qabilja, Nablus.
Quindi, compreremo libri, dvd e forse un po' di benzina. I palestinesi creeranno la struttura su un veicolo che già hanno.
Spero chi vi piaccia l'idea che ogni donazione che avete fatto e/o che arriverà, sarà un libro e quel libro sarà un seme.

Ora... un messaggio per gli israeliani (che mi leggono sempre): più volte è stato distrutto da voi l'archivio palestinese di Ramallah, più volte sono stati distrutti centri culturali, libri, materiale istruttivo/scolastico. La filosofia palestinese è sempre stata “ricostruiremo ciò che ci hanno distrutto”.
Questa è la filosofia palestinese; non la mia però. Se, verranno bruciati/distrutti/presi i libri che sono frutto del mio progetto; io farò lo stesso con i vostri libri.
Quindi, su questo progetto NON VI PERMETTERO' DI ROMPERE IL CAZZO.

La prima del film sarà il 23 ottobre a Martano, Lecce. Grazie al Comitato Terra e Libertà.


CALENDARIO PROIEZIONI (in aggiornamento)
23 ottobre a Martano (Lecce)
29 ottobre a Valle Elvo e Serra (Biella)
30 ottobre a Torino presso Radio Black Out
6 novembre a Ravenna
13 novembre a Modena
Per chi volesse organizzare altre proiezioni, contatti Sam in privato.


venerdì 27 settembre 2019

ODE ALLO SBAGLIO




Che meraviglia chi sbaglia! Chi parla con la pancia, col cuore, con la figa o con il cazzo.
Che meraviglia chi sbaglia e apprende dal suo sbaglio!
Che meraviglia chi sbaglia e riconosce lo sbaglio altrui!
Quanta tristezza nel vedere i perfezionisti della parola e dell'azione; che con occhi di ghiaccio si annoverano il merito del pensiero perfetto ed elaborato.
Che meraviglia sbagliare come adolescenti ed aver mantenuto in se un po' di infanzia oramai lontana. “Non lo faccio più!”
Che tristezza quando anche da grandi ci sono dei grandi che ti mettono in castigo nell'angolo.
Che meraviglia sbagliare ed essere rimasti umani.
Non vedo l'ora di sbagliarmi un'altra volta.

mercoledì 25 settembre 2019

L'ONORE E LO SCHIFO




Quanto onore per un film che deve ancora uscire... Non pensavo di avere così tanta attenzione. E' un momento così, dove mi seguono più del cane che mi segue anche in bagno.
Vi dico cosa sta accadendo (soprattutto perchè credo sia d'interesse per chi ha prodotto/supportato il film).
Da circa una settimana, in concomitanza con la produzione ed uscita del film, in diversi gruppi/città in Italia è stato rispolverato il dossier “anonimo” fatto contro di me. Sì, la parola “anonimo” la metto fra le virgolette perchè nonostante il dossier non sia firmato, è come il segreto di pulcinella. Così, accade, che nei gruppi che si apprestano a discutere/organizzare la proiezione del film, arrivi sempre qualcuno a dire “la Comizzoli è antisemita”; e forse saltano le proiezioni...

Allora.... intanto...siamo ancora al livello di non conoscere il significato delle parole; quindi, se stiamo a sto livello... il cammino è davvero a vuoto. Ma aldilà di questo, pensateci bene:
  1. sono stata sparata, rapita, imprigionata, torturata, deportata. Ho due processi in corso. Sono attaccata a 360°. Ho il profilo facebook più bloccato che funzionante.
  2. Sono una donna, che si muove da sola e che non fa parte di alcun gruppo.
  3. Per produrre i film senza scopo di lucro e senza prendere sovvenzioni, pulisco i cessi ai signori e tutto ciò che viene donato è rendicontato in modo trasparente.
  4. Hanno dedicato giorni, mesi, ANNI, al mio profilo facebook stando attaccati a curare ogni scoreggia che pubblicavo e alla fine...redatto un dossier usando le stesse balle che usano da anni, ma fatte uscire da un altro canale. Lavori così, si sa chi li fa...
Ma veramente, davanti a questi 4 punti, c'è chi si gioca la faccia e si fa portavoce dei sionisti/questura e mi da dell'antisemita in base a quel dossier?
Eh però, se avete questo coraggio, dovreste averne un briciolo in più e venire a dirmele in faccia ste robe e non in modo anonimo ed infamante. Discutiamone, io non ho paura. Se arrivano a fare un dossier contro di me con tutto quel lavoro dietro...significa che sono incisiva e sono sulla giusta strada.

Ah! Se qualcuno non ha visto il dossier, viene linkato in continuazione dai sionisti... eccone un esempio nel save screen.
Per chi volesse aggiornarlo... ribadisco: divido il mondo in oppressi ed oppressori oppure in modo più semplice fra stronzi e non stronzi. Siccome sono anti-fascista, anti-sionista, anti-nazista, anti-razzista, anti-sessita, anti-patriarcato e sono troppi “anti”; semplicemente mi definisco antistronzi”. Questo è per chiarire che “anti” sono io.