mercoledì 18 marzo 2020

CORONAVIRUS, OVVERO IL TERRORISMO (parte terza)




Mentre siamo tutti qui a pettinar le bambole e a smacchiare i giaguari, non mi costa nulla cercare di ricostruire la storia dei movimenti del virus, attenendomi a documenti oggettivi. Arrivati a questo punto non serve a nulla sapere chi è l'assassino (forse), ma almeno aiuta a non perdere la lucidità affidandosi a balle divulgate con titoloni. O forse aiuterà, in seguito.

Tutto quello che segue è pubblicato sul sito del W.H.O. (l'OMS internazionale).

  • 20 gennaio 2020. Primo report del WHO sul coronavirus. Il report parte dalla data del 31 dicembre 2019 quando viene segnalato il primo caso di coronavirus a Wuhan in Cina. Segue riportando i casi successivi fino al 20 gennaio. In quel periodo (inizio del focolaio) i casi erano: 278 in Cina, 2 in Thailandia, 1 in Giappone, e 1 in Corea. Di questi casi, 6 sono morti a Wuhan.
  • 21 e 22 gennaio. WHO riporta i dati del coronavirus in Cina, Thailandia, Corea e Giappone.
  • 23 gennaio. Ecco la new entry: come si vede dalla mappa del WHO, si riporta sì la situazione del focolaio, ma c'è un cittadino americano che ha contratto il coronavirus ed è già negli Stati Uniti.
  • 24 gennaio. Report dei casi in Cina che aumentano e muoiono. C'è sempre il cittadino americano come unico caso esterno.
  • 25 gennaio. WHO riporta la situazione in Cina e: 2 casi negli Stati Uniti e 3 in Francia.
  • 26 gennaio. WHO riporta la situazione in Cina e: 2 casi negli Stati Uniti, 3 in Francia e 4 in Australia.
  • 27 gennaio. WHO riporta la situazione in Cina e: 2 casi negli Stati Uniti, 3 in Francia, 4 in Australia e 1 in Canada.
  • 28 gennaio. Oltre ai dati già riportati fino ad ora, si aggiunge il contagio anche in Germania.
  • 29 gennaio. Oltre ai dati già riportati fino ad ora, si aggiunge il contagio anche negli Emirati Arabi.
  • 30 gennaio. Oltre ai dati già riportati fino ad ora, si aggiunge il contagio anche in Finlandia.


Quindi, fino a qui, oltre al focolaio in Cina (Thailandia, Corea, Giappone) riportato fin dall'inizio; i Paesi coinvolti sono gli Stati Uniti, l'Australia, il Canada, la Germania, gli Emirati Arabi e la Finlandia. Fino a questo momento il WHO aveva allertato parlando di “rischio elevato” per la Cina e “rischio moderato” per la situazione globale.
E da qui in poi, riguarda proprio noi e tutto cambia...

-31 gennaio. Oltre ai dati già riportati (e con numero in crescita) fino ad ora, si aggiunge il contagio in Italia con due casi.
  • 1 febbraio. Oltre ai dati già riportati, si aggiungono Russia (2 contagiati), Spagna (un contagiato) e Svezia (un contagiato).
  • 2 febbraio. Si aggiunge l'Inghilterra con un contagiato. Primo decesso fuori dalla Cina, è alle Filippine.
  • 3 febbraio. Aumentano i contagiati in Germania e negli Stati Uniti. In Italia siamo sempre a due casi.
  • 4 febbraio. Il WHO comunica il rischio “alto” per tutto il mondo e “molto alto” per la Cina.
  • 5 febbraio. Ai Paesi contagiati si aggiungono Belgio e India. In Italia siamo sempre a due casi.
  • 7 febbraio. Situazione dei Paesi contagiati identica. In Italia si sale a 3 contagiati. Siamo sempre ad un solo morto al di fuori della Cina (quello nelle Filippine).
  • 9 febbraio. Stessa situazione mondiale. In Cina si è arrivati a 812 morti, 37.251 contagiati.
  • 10 febbraio. Stessa situazione nel mondo ed in Italia. In Germania i contagi sono saliti a 14 e negli Stati Uniti a 12.
  • 12 febbraio. Stessa situazione nel mondo ed in Italia. In Cina i morti sono 1.114.
  • 13 febbraio. Alcuni partecipanti ad una conferenza a Singapore ed un'altra conferenza in Francia, sono positivi al Coronavirus. (Entrambe le conferenze si erano tenute a fine gennaio). La situazione in Italia è sempre la stessa. Non ci sono altri decessi fuori dalla Cina.
  • 14 febbraio. Nessun nuovo Paese. C'è il secondo morto fuori dalla Cina, è in Giappone, e non era stato in Cina.
  • 15 febbraio. Un contagiato in Egitto.
  • 16 febbraio. Un morto in Francia, ma si trattava di un turista cinese.
  • 20 febbraio. In Iran muoiono due persone che avevano il coronavirus. Quindi, in questa data è arrivato il contagio in Iran e le due persone sono morte.
  • 22 febbraio. Il coronavirus arriva in Palestina e Libano. In Italia il numero dei contagi sale a 9. In Iran ci altri due decessi. In totale ci sono 11 decessi fuori dalla Cina.
  • 23 febbraio. In Italia il numero dei contagiati sale a 76 e ci sono due decessi; esce il primo decreto legge riguardante il virus. In Corea con 602 contagiati, ci sono 8 decessi.
  • 24 febbraio. Il coronavirus arriva in Kuwait. In Italia ci sono 124 contagiati.
  • 25 febbraio. Il coronavirus arriva in Afghanistan, Bahrain, Iraq ed Oman. In Italia siamo a 229 contagiati e 6 morti.
  • 26 febbraio. Il coronavirus arriva in Algeria, Austria, Croazia e Svizzera. E' il primo giorno dove il report dei contagi è più alto fuori dalla Cina che dentro la Cina. In Italia 322 contagiati e 11 morti.
  • 27 febbraio. Il coronavirus arriva in altri 9 Paesi: Brasile, Danimarca, Estonia, Georgia, Grecia, Norvegia, Pakistan, Romania, e Macedonia. La Cina ha 2747 morti e e 78630 contagiati. In Italia ci sono 400 contagiati e 12 decessi. In Iran 141 contagiati e 22 morti.
  • 28 febbraio. Il Coronavirus arriva in altri 5 Paesi: Bielorussia, Lituania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Nigeria. Il WHO dichiara il “livello rischio molto alto” in tutto mondo. In Italia ci sono 650 contagiati e 17 morti. Fuori dalla Cina i morti sono arrivati a 67.
  • 29 febbraio. Il coronavirus arriva in Messico e San Marino. In Italia 888 contagiati e 21 decessi.
  • 1 marzo. Il coronavirus arriva in altri 5 Paesi: Azerbaijan, Ecuador, Irlanda, Monaco e Quatar. In Italia si arriva a 1128 contagiati e 29 decessi. In Iran 593 contagiati e 43 decessi.
  • 2 marzo. Il coronavirus arriva in altri 6 Paesi: Armenia, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Lussemburgo, Indonesia, Islanda. In Italia 1689 contagi e 35 decessi. In Iran 978 contagi e 54 decessi. La WHO manda una delegazione in Iran per capire il contagio. Siamo a 122 decessi nel mondo fuori dalla Cina.
  • 3 marzo. Il coronavirus arriva in altri 8 Paesi: Andorra, Giordania, Lettonia, Marocco, Portogallo, Arabia Saudita, Senegal e Tunisia. Italia 2036 contagi e 52 decessi. Francia e Germania sono sotto ai 200 contagi, gli Stati Uniti hanno 64 contagiati e due decessi, l'Australia 33 contagi ed un decesso (ricordo che questi Paesi sono stati fra i primi contagiati). In Iran 1502 contagi e 66 decessi.
  • 4 marzo. Il coronavirus arriva in altri 4 Paesi: Argentina, Chile, Polonia e Ukraina. Italia 2502 contagi e 80 decessi. Negli Stati Uniti 108 contagi e 6 decessi.
  • 5 marzo. Altri 5 Paesi son contagiati: Bosnia e Erzegovina, Gibilterra, Ungheria, Slovenia e Palestina (West Bank). In Italia 3089 contagi e 107 decessi. I morti fuori dalla Cina salgono a 266.
  • 6 marzo. Il coronoavirus arriva in altri 4 Paesi: Bhutan, Camerun, Serbia e Sud Africa. Italia 3858 contagiati e 148 decessi. Iran 3513 contagiati e 107 decessi.
  • 7 marzo. Il coronavirus arriva in altri 5 Paesi: Colombia, Vaticano, Perù, Serbia e Togo. In Italia 4636 contagi e 197 decessi. In Iran 4747 contagi e 124 decessi. Il Canada (uno dei primi ad essere contagiato) ha 51 contagi e zero decessi.
  • 8 marzo. Il coronavirus arriva in altri 8 Paesi: Bulgaria, Costa Rica, Isole Faroe, Guiana Francese, Maldive, Malta, Martinica, Moldavia. In Italia 5883 contagi e 234 decessi. In Germania 795 contagi e zero decessi. Siamo a 484 decessi fuori dalla Cina.
  • 9 marzo. Il coronavirus arriva in altri 3 Paesi: Bangladesh, Albania e Paraguay. Diminuiscono contagi e decessi in Cina e Corea. In Italia 7375 contagi e 366 decessi.
  • 10 marzo. Il coronavirus arriva in altri 5 Paesi: Brunei, Mongolia, Cipro, Panama e Guernsey. In Italia 9172 contagi e 463 decessi. In Iran 7161 contagi e 237 decessi.
  • 11 marzo. Il coronavirus arriva in altri 4 Paesi: Bolivia, Giamaica, Burkina Faso e Congo. In Italia 10.149 contagi e 631 decessi. In Iran 8.042 contagi e 291 decessi.
  • 12 marzo. Il coronavirus arriva in altri 4 Paesi: Polinesia Francese, Turchia, Honduras e Costa D'avorio. In Italia 12.462 contagi e 827 decessi. Francia e Spagna hanno superato i 2.000 contagi. In Iran 9.000 contagi e 354 decessi.
  • 13 marzo. Il coronavirus arriva in altri 5 Paesi: Jersey, Reunion, Saint Vincent, Cuba e Guyana. In Italia 15.113 contagi e 1.016 decessi. In Iran 10.075 contagi e 429 decessi.
  • 14 marzo. Il coronavirus arriva in altri 12 Paesi e siccome iniziano ad essere tanti e anche il WHO è stanco, non vengono nemmeno riportati i nomi dei Paesi. Un dato singolare: in Nepal dall'inizio del focolaio c'è stato un contagiato e sono passati 50 giorni da quel report; si è fermato così. In Italia 17.660 contagi e 1268 decessi.
  • 15 marzo. Il coronavirus arriva in altri 9 Paesi situati in Africa, Europa e Stati Uniti. In Italia 21.157 contagi e 1.441 decessi.
  • 16 marzo. Il coronavirus arriva in altri 4 Paesi sempre nelle aree del giorno precedente. In Italia 24.747 contagi e 1.809 decessi. In Iran 14.991 contagi e 853 decessi.
  • 17 marzo. Il coronavirus arriva in altri 8 Paesi: Tanzania, Liberia, Benin, Isole Vergini, Aruba, Bahamas, Somalia e Guam. In Italia ci sono 27.980 contagi e 2.503 decessi.



Questo qui sopra è un cazzo di bollettino di guerra.

Come scrissi nel primo articolo: covid 19 è un prodotto, detto meglio... una bomba.

Fa e farà danni enormi dove la sanità pubblica non funziona. Fa e farà danni economici e psicologici enormi. E' la realtà della guerra e solo in alcuni Paesi sono preparati, perchè la stanno già vivendo da anni.

Mi correggo, invece, su un'ipotesi fatta (sempre nel primo articolo). Ipotizzavo che fosse accaduto in Italia per come avevano reagito gli italiani...
Oggi, che c'è l'identico protocollo nella maggior parte del mondo, si hanno le stesse reazioni. Quindi, non credo abbiamo nulla da rimproverarci; se non di essere umani (come tutti)
Credo, invece, riguardando questi dati e confrontandoli con le singole storie nei singoli Paesi (cioè come sia arrivato il primo contagio in ogni zona); che l'Italia sia stata “vittima” di essere il centro del turismo in Europa e, quindi, il centro di “movimenti” da e per tutto il mondo.
Come potete notare dai dati, l'impennata dei Paesi contagiati è dal 28 febbraio in poi. In quei giorni, la maggior parte delle persone che si trovavano fuori dal proprio Paese (per lavoro o per altro), si sono affrettati a rientrare, forse portando con sé il virus. Quest'ultima, se non è così, allora è stato perfettamente seminato in tutto il mondo.

Quest'ultimo articolo si basa sui dati ufficiali pubblicati dall'WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità in inglese).


Dedicato a chi perde la vita, il lavoro, la casa, la lucidità. Insomma, alle vittime.

Segue 4 parte....






RICHIESTA RIMBORSO



  • A Tper (Trasporto Pubblico Emilia Romagna)
  • Al Sindaco di Bologna
  • Al Presidente della Regione Emilia Romagna


Bologna, 18 marzo 2020


OGGETTO: abbonamento mensile trasporto pubblico


Egregi Voi tutti,
vista la data di decreto ministeriale ove si invita la popolazione a non muoversi nella “zona protetta Italia”, ove, altresì, si invita a non uscire di casa e vieta lo spostamento da un Comune all'altro Comune causa epidemia di coronavirus;
vista la riduzione dei mezzi di trasporto sugli orari;
vista la cancellazione di alcune linee bus e treni;
visto il senso civico al quale si fa appello;
vista la grave crisi economica che in molti stiamo e dovremo affrontare;
vista la situazione tutta, ove le persone non si spostano più (anche volendo);

CHIEDO

Che venga data la possibilità online di chiedere il rimborso per gli abbonamenti mensili di marzo a vs servizio di trasporto pubblico per non averne usufruito o usufruito solo nei primi 3 giorni di marzo.


Sarebbe gesto di solidarietà a tutti e di correttezza prendere in considerazione questa richiesta, vista la grave situazione nella quale ci troviamo (di salute, economica e psicologica).

Resto in attesa di vs gentile riscontro,

Samantha Comizzoli



l'ho scritta per il bacino dell'Emilia Romagna; ma chi lo desidera può cambiare i dati per la propria Regione. Per l'Emilia Romagna gli indirizzi mail sono: segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it
Sindaco@comune.bologna.it
e la pagina contatti di tper: https://www.tper.it/cliente/parla-con-tper-modulo-reclami

domenica 15 marzo 2020

CORONAVIRUS, OVVERO IL TERRORISMO (PARTE SECONDA)




Quello che avrei voluto scrivere nella seconda parte, finisce nella terza, perchè c'è già un dato importante e ben visibile a tutti del quale poter parlare con certezza.
Ovvero...

Non è passata neanche una settimana dal lockout ed è diventato quasi impossibile esprimere un parere politico sulla situazione. Sui social (spazio d'incontro in questo momento), si scatenano: liti, offese, minacce, aggressività, cattiveria invadendo lo spazio altrui.
Quando non si hanno argomentazioni, ne escono frasi come “non sei un medico pertanto non puoi parlarne”. Ora per parlare di Dio, ne devono parlare solo i preti? E per parlare di sesso? Solo le pornostar? Inoltre, suona molto come “non puoi parlare perchè non sei di qui” (quest'ultima, quante volte l'abbiam sentita).
Vengono infamati chi è dovuto rientrare al sud (persone che molto probabilmente hanno perso il lavoro, la casa e/o hanno finito i soldi).
E' emerso tutto l'egoismo che contraddistingue il genere umano. Si è incazzati perchè è toccato a noi. E questo è un dato certo perchè si muore tutti i giorni per Ebola, ma non frega un cazzo agli italiani. Si muore tutti i giorni per la malaria, ma non frega un cazzo agli italiani. Si muore tutti i giorni in Palestina perchè ti sparano, ma non frega un cazzo agli italiani. Si muore, addirittura, nelle prigioni italiane, proprio in questo momento; ma non frega un cazzo neanche di questo. Si muore, da anni, per inquinamento ambientale (prodotto e creato), ma non frega un cazzo.
Si punta il dito contro tutti, tranne verso i veri mostri. Facile (nelle casette dorate, con la connessione internet e con gli stipendi che arrivano ancora) fare la guerra ai più poveri.

Ed ecco l'altro dato emerso, l'ipocrisia.
Parrebbe che oggi ci si preoccupi dei vecchi che stanno morendo attaccati al respiratore. Ma davvero? Gli stessi vecchi che fino a una settimana fa passavano la loro vita da soli o nelle case di riposo. Gli stessi vecchi che quando si ammalano diventano un peso per la famiglia che deve prendersene cura e se poi diventano ingestibili e cattivi (perchè quando ci si ammala si diventa cattivi), ecco... molti desiderano che muoiano.
Mi sono chiesta in questi giorni... se sono in strada e mi sento male (un infarto o anche solo uno svenimento), secondo me...nessuno si avvicina per prestarmi aiuto. Penserebbero alla paura (contagio e sanzione); penserebbero, appunto, prima a se stessi.

Un altro comportamento ipocrita: fino ad un mese fa, come si parlava dei medici, degli infermieri, degli ospedali in generale? Oggi si sono trasformati in eroi?



Dedicato, sempre, a chi sta perdendo la vita, il lavoro, la casa. Insomma, le vittime.

(continuerà con la terza parte)

martedì 10 marzo 2020

CORONAVIRUS, OVVERO IL TERRORISMO




Sono giorni che penso se scriverlo o no, soprattutto pensando se serva scriverlo o no. Sicuramente quest'articolo mi farà passare per pazza per molti, ad altri starò semplicemente sulle balle; nessun apprezzamento pertanto. Ma, da ore, sto pensando ai 7 prigionieri morti nelle carceri in Italia ed a tutti quelli che si impiccheranno nei prossimi mesi perchè non hanno più un lavoro, una casa ed i soldi per mangiare. Ovvero, sto pensando alle vittime che ci sono e ci saranno.
Per le vittime, devo scrivere.
Il numero dei decessi da coronavirus, è tutt'oggi più basso del numero dei decessi (nella stessa fascia d'età e con patologie) dei morti a seguito di un'influenza.
Molte città d'Italia non hanno avuto contagi (seppur è ridicolo usare il concetto di contagiati perchè i tamponi vengono eseguiti solamente su un bassissimo numero di persone, non come se ci fosse un'epidemia). In parecchie città non vi è stato alcun decesso.
Eppure, oggi, viviamo in un clima di guerra:
  • zona rossa
  • vietato il movimento
  • locali chiusi con orari da coprifuoco
  • supermercati presi d'assalto
  • scuole chiuse
  • palestre, piscine,musei, luoghi di aggregazione chiusi
  • paura del prossimo
  • territorio militarizzato

Partendo dal principio che, per me, è fin troppo evidente che non c'è nessuna epidemia/pandemia mortale; mi sono chiesta quale sia lo scopo di tutto questo, considerando l'enorme danno creato.
Conoscendo la vita nei Paesi in guerra, leggendo varie fonti e confrontandomi con altre persone che guardano all'Italia allibiti; sono arrivata a questi parziali ipotetici obiettivi:
  • azzeramento dell'economia di un Paese per guadagno nella sua ricostruzione (vedi post terremoto, dove la protezione civile rideva)
  • esperimento di controllo sociale
  • esperimento di controllo dei movimenti
  • esercitazione militare (Defender Europe 20)
  • incremento dell' e-commerce e di metodi di studio via internet
  • lavoro sul DNA
  • finanziamenti alla sanità pubblica e nuove assunzioni (era troppo al collasso)
  • limitazione all'inquinamento dell'aria
Chi ha creato questo prodotto è un mostro geniale; uno con i contro-coglioni. Non lo rispetto, ma devo riconoscere la sua furbizia. Ha, dapprima, lanciato un vero virus in Cina per massacrarli economicamente e ha poi voluto vedere in quale altro Paese si poteva “vendere” il prodotto. E, mi spiace doverlo dire, ma solo gli italiani hanno reagito con panico e paura nei primi giorni. La Germania, la Francia, la Spagna non se la sono bevuta. Vietare gli aggregamenti, la cultura, l'educazione, i movimenti.... non sono provvedimenti, ma metodi del periodo fascista e metodo che ho già conosciuto in Palestina.
E' un'arma di guerra e, come tutte le armi, quando si lancia, fa dei danni. Oltre al danno economico ci sono delle vittime come ho già accennato all'inizio:
  • i vecchi già malati
  • i detenuti uccisi nelle rivolte in prigione
  • chi si toglierà la vita a seguito del danno economico
Chi ha applicato il prodotto coronavirus in Italia sono:
  • i media
  • il governo
  • la protezione civile
Escludo i medici, per il momento, perchè c'è stato chi fin dall'inizio urlava la verità ed, in ogni caso, si sono adeguati a fronteggiare il tutto. Ringrazio fin d'ora, chi ha urlato la verità (anche i giornalisti ai quali è stata censurata).


Ai responsabili, invece, va quanto segue:


  • Al presidente del Consiglio, Conte Giuseppe
  • Alla protezione civile
  • a tutti i media italiani


Premesso che:
  • nel mese di febbraio 2020, a seguito della pandemia scoppiata in Cina, i media italiani hanno gridato alla pandemia in Italia
  • A seguito del primo punto venivano chiuse scuole ed atenei
  • A fine febbraio/inizio marzo le notizie divulgate dai media continuavano, e venivano, altresì, dichiarate “zone rosse” la Lombardia e alcune città in altre regioni
  • Il 10 marzo veniva dichiarata “zona rossa” l'Italia intera
  • i numeri di contagiati e di decessi venivano dichiarati dalla Protezione Civile
Premesso, in breve, tutto quanto sopra citato, parrebbe che:
  • parte dei decessi divulgati dai media e protezione civile (ancora prima delle autopsie) sia stata, poi, smentita
  • notizie di autobus fermati, treni in ritardo o cancellati a causa dei tamponi per coronavirus, siano state false
  • ad oggi, i decessi citati, non siano per coronavirus, ma per l'aggravarsi di situazioni patologiche già gravi compromesse dal virus come con una qualsiasi influenza
  • quanto messo in atto da voi tutti, avrebbe generato panico, paure, psicosi nella popolazione in Italia e gravissimo danno economico
  • in data 09 marzo, nelle prigioni italiane, sono scoppiate rivolte per la cancellazione dei colloqui con i parenti e sono morte 7 persone
  • la struttura sanitaria italiana non è attrezzata né preparata a fronteggiare una pandemia
Premesso tutto ciò,

VI DIFFIDO

dal continuare a prendere per il culo la popolazione in Italia, dal tenere l'intero territorio sotto controllo militare e, altresì, dal continuare a farci fare la figura del “paese delle banane”


Samantha Comizzoli


Concludo con due storielle di questo periodo; immagino che anche voi che leggete ne avrete tante, ma voglio concludere con un sorriso...
  1. una persona a me cara, disabile al 100% per problemi mentali è stata dal suo medico questa settimana. Il medico le ha chiesto “signora, come l'ha presa questa storia del coronavirus?”, risposta della paziente, anche anziana: “dottore, non ho cambiato una virgola della mia vita”, il medico: “bene, brava, le diminuisco gli psicofarmaci”.
  2. Quando settimana scorsa sono arrivata a Bologna, sono andata al pronto soccorso per quel problema di salute che ho (fuoco di sant'antonio di continuo). Mi hanno dato il codice verde. Avevo davanti 7 persone e dovevo aspettare 249 minuti. Dopo un'ora e mezza che aspettavo, avevo sempre davanti 7 persone e avevo sempre 249 minuti perchè arrivavano persone in codice rosso e, ovviamente, passavano davanti. Così ho deciso di andarmene, ma volevo avvisare al triage e mi sono rimessa in coda. Davanti a me ci sono due pazienti sulle barelle in codice rosso che stanno facendo l'accettazione ed un ragazzo . Il ragazzo lamenta di avere la febbre alta e fatica a respirare. Si ferma tutto con la frase “colleghi, parte il protocollo, dobbiamo vestirci”. Il protocollo era, come avrete capito, quello per il coronavirus. Il “vestirsi”, nella sanità pubblica italiana era semplicemente mettersi il camice verde, il cappellino verde ed i calzari.....come in sala operatoria; perchè non hanno altro. Nel frattempo, i due moribondi sulle barelle, vengono abbandonati ed al ragazzo vengono dati la mascherina ed i guanti.
    Noi, siamo sempre lì in fila, dietro di lui. A quel punto mi è uscita la frase “scusate, se lui avesse il coronavirus, noi che siamo qui vicino a lui....siamo gli stronzi che se lo prendono?”. Ho lasciato il pronto soccorso senza avvisare. Amen.
p.s.: al primo checkpoint che mi fermano, mi metto la kheffia sulla faccia e tiro le pietre (ci sono già passata altrove).


Dedicato a tutti coloro che stanno perdendo la vita, il lavoro, la casa. Insomma, alle vittime.

domenica 23 febbraio 2020

IL CORONAVIRUS BRUCIA GLI ULTIMI NEURONI RIMASTI




Quando avevo 8 anni morì la sorella di una mia amichetta, aveva 15 anni. Morì di AIDS; si bucava con l'eroina (erano gli anni del boom). Dissi a mio padre che non volevo morire, che avevo paura. Mio padre mi rispose “vuoi vivere sotto ad una campana di vetro? E' questa la vita, con le malattie e la morte”.
Quindi, ad 8 anni, misi in conto che ci si può ammalare di qualsiasi cosa. La televisione la conoscevo solo per i cartoni animati (era meglio).
Oggi, 23 febbraio, in Italia ci sono tre morti per il coronavirus. Oggi, c'è stato il provvedimento in Emilia Romagna (e non solo) con scuole ed università chiuse. Ci sono TRE MORTI su quanti milioni di popolazione? Ma di che cazzo state parlando????
C' è un nuovo virus con il quale si muore, punto. Poi ci sono tutti gli altri virus.... c'è la meningite (ad esempio), c'è l'AIDS (ad esempio), ci sono la bucellosi o l'epatite legate agli alimenti, c'è la scabia, l'ebola, etc.etc.. Ma, la TV ed internet, vi hanno veramente mangiato l'ultimo neurone rimasto per farvi condizionare in questo modo???
Cerco di cogliere i lati positivi: se persone con questo livello di intelligenza, se ne stanno chiuse in casa per paura...meglio. Almeno ci leviamo un po' gente che non serve un cazzo dalle strade.
E spero, altresì, che una delle conseguenze sia far scendere i prezzi degli affitti delle case a Bologna (così finalmente trovo casa).
Ora.... non credo alle casualità sull'epidemia in Cina.
Per anni i nostri Paesi hanno svenduto proprietà ai cinesi. I bar, i ristoranti dei privati, anche. Facevano comodo a chi ha bisogno di vendere l'attività, vero? Li hanno presi i soldini, vero?
Per anni i business hotel di Bologna (5 stelle) hanno avuto come clientela all'80% i cinesi. Venivano qui, facevano affari, compravano....
L'aeroporto Marconi di Bologna ha tolto le scritte in italiano; le due lingue sono inglese e cinese (non so se rendo l'idea).
Questa è colonizzazione; e non è americana. Ok, come fermare un colosso economico che avanza così? Mica si può bombardare la Cina...
Far entrare un virus in un Paese è semplicissimo. Economicamente li hanno messi in ginocchio e l'Occidente ha i loro soldini in tasca.
Hong Kong ringrazia ovviamente.

(una foto dell'aeroporto Marconi a Bologna)

lunedì 27 gennaio 2020

GIORNATA DELLA MEMORIA SELETTIVA




Premesso che non riconoscere l'Olocausto è come non riconoscere il Genocidio palestinese, quindi sarebbe da folli.
Oggi è la giornata, della Memoria, selettiva però. Sì, è quel giorno dove si ricorda i milioni di ebrei uccisi dal nazismo; solo loro. Tutti gli altri milioni di persone non ebraiche, ma sempre uccise dal nazismo non si ricordano. Tutti coloro che sono stati uccisi dal nazismo, ma non non sono di origine ebraica, non hanno una giornata della Memoria, né una pietra per ricordo, né fondi di risarcimento, né tanto meno uno Stato a risarcimento del torto subito.
Quindi, oggi, i rom continuano ad essere ritenuti delle merde come allora; i sinti uguale.
I palestinesi sono la valvola di sfogo e meritano di morire ed essere perseguitati con gli stessi metodi nazisti.
E tutti coloro che sono neri/albanesi/rumeni/asiatici/sudamericani/arabi, e che sono poveri... sono perseguitati.
Riconoscere chi è oppresso e chi è oppressore, è il primo passo da muovere nella vita.

Oggi è la giornata della Memoria Selettiva. Io sto con le vittime, TUTTE.


mercoledì 22 gennaio 2020

AFFITTI TRUFFA A BOLOGNA



Sono in Trentino per lavoro fino a fine marzo, nel mentre, cerco casa a Bologna. Un appartamento per me, basta con le condivisioni (ho già dato abbastanza). A Bologna c'è la guerra degli affitti. I monolocali partono (quasi tutti) da 800 euro più spese condominiali. Alcuni senza vergogna..senza un cazzo di balcone, buchi da 30 mq. Delle celle.
Credo, però, che oramai sia la stessa situazione in tutte le grandi città (Milano, Firenze, etc.etc.). Peccato che anche Bologna, che era la città dell'accoglienza, sia diventata la città del soldo sul mattone (anzi, sul cemento).
Curo gli annunci tutti i giorni, purtroppo la maggior parte delle giornate riesco a vederli solo la sera. E di sera è già tardi. Ti senti rispondere dalle agenzie “abbiamo chiuso le visite, ci sono già 35 persone prima di lei”. Annuncio pubblicato poche ore prima. Insomma, la vedo dura; ma guardare gli annunci mi aiuta anche a pensare al futuro, a quando sarò di nuovo a Bologna e a tutti i progetti che ho.
Scrivo però una nota, che possa essere d'aiuto a chi sta cercando casa come me.
Mi sono accorta di un paio di probabili inganni...
Mi è già successo che tramite agenzia vado a vedere delle case con prezzo appetibile e casa molto valida. Quando sono sul posto però, l'agenzia mia fa firmare un foglio per ricevere news. Ovviamente ho dato il diniego. La casa, poi, inizia ad avere mille problematiche e scompare senza essere affittata. Mi è suonato molto da “specchietto per le allodole”. Ovvero, l'agenzia raccoglie contatti ai quali, poi, propone altre case.
Ma fin qui niente di grave.
Arrivo a ciò che mi è accaduto ieri: vedo un paio di annunci entrambi mooolto interessanti. Portale subito.it. Scrivo ad entrambi... Uno dei due mi risponde. Vi allego i save screen della chat che si è svolta (in tutto) nel giro di 20 minuti.
Avevo capito che era una truffa già alla sua prima risposta, ma ho voluto continuare per vedere dove andava a parare. Pensavo arrivasse a fissare l'appuntamento per fottermi i soldini della caparra. Forse si è cacato nelle mutandine che io arrivassi con una telecamera...
Mi sono resa conto, invece, che quando l'ho chiamato al telefono mi ha chiuso la chiamata per ben tre volte... Gli annunci sono spariti entrambi appena finita la chat.
Ok, lo scopo pertanto è la RACCOLTA DATI da rivendere, ovviamente. Le banche dati, oggi, sono preziose e i dati privati si pagano.
Quindi chi sta cercando lavoro o una casa (le cose più basilari), e risponde ad annunci online.. magari dopo un po' riceve telefonate per promozioni varie o mail per comprare una stufa elettrica (esempio per non andare nel peggio).
Colgo l'occasione per ricordare a tutti che i compratori (noi che cerchiamo casa) hanno un enorme potere: i prezzi nel mercato si adeguano. Quindi, invito tutti a tener duro e a rifiutarsi di pagare affitti da capogiro. Se i compratori si fermano, il mercato di ferma e i prezzi si abbassano.






venerdì 10 gennaio 2020

RIBELLIONE AL PENSIERO GLOBALE




Questa mattina ho ricevuto un aggiornamento dalla Palestina. Soggetto: Rawabi.
Per chi non sapesse cos'è Rawabi, qui c'è il mio articolo di anni fa: https://samanthacomizzoli.blogspot.com/2015/05/dentro-rawabi.html

Rawabi è stato inaugurato ed aperto già da un po' (ovviamente io non c'ero già più in Palestina). Pensavo fosse finita così, con appartamenti per ricchi palestinesi ( e non) che in realtà vivono all'estero. Invece no....
Ho saputo che a Rawabi vengono organizzate settimanalmente feste per gli shebab con alcool, droga e figa. Altresì che gli appartamenti sono vuoti ed affittati a giorni come bed & breakfast o ad ore...
Gli shebab partecipano alle feste, magari gli trovano anche un lavoro schiavista poco retribuito ed il gioco è fatto: zitto, lavora come un asino, non parlare di politica, la felicità è questa che trovi a Rawabi. Lavora, mangia, caga e dormi. Non pensare.

Mi è spiaciuto dover commentare ai palestinesi, che è lo stesso protocollo che hanno creato dappertutto. E' il pensiero globale di merda di renderci schiavi incapaci di pensare e, quindi, di ribellarsi.
Ribellione non è solo tirare un sasso contro ad una banca; la ribellione può avere molte forme. La mia ribellione sarà uscire da questa logica imposta e aprire un nuovo percorso partendo da zero. Partendo dalla scuola. Ma di questo ne parlerò a tempo debito.

Aldilà di Rawabi e della Palestina, questa mia è per riflettere su cosa abbiamo da perdere se ci ribelliamo. Si può perdere il lavoro? Beh, se è un lavoro di merda, se ne troverà un altro; è pieno di posti di lavoro di merda. Si può perdere l'equilibrio con taluni? Può essere, ma è molto più prezioso ed indispensabile l'equilibrio dentro di noi. I soldi, le case, le cose, la fame.... vanno e vengono, ma la dignità una volta andata non torna più.

Questa mia è per invitare le donne oppresse da mariti stolti a ribellarsi, i lavoratori repressi da posti di lavoro schiavisti a ribellarsi, le donne e gli uomini schiacciati dal potere a ribellarsi. Riflettere, parlare con le persone delle quali ci si fida e per le quali si nutre stima e trovare una via d'uscita; chiedendosi “cosa vorrei fare”, “come mi piacerebbe vivere”. Ideare, progettare, organizzarsi, costruire un nuovo percorso per ricostruire l'umanità.

Non auguro “lunga vita” ai ribelli. Corta o lunga che sia la vita dei ribelli, sarà comunque dignitosa e da persone LIBERE.

lunedì 6 gennaio 2020

PERCHE' NON MI SPIACE PER SOLIMAIN



Il generale Solimain, ucciso da USA/israele, era, appunto, un generale. Un uomo in divisa, dell'esercito. Uno stratega con i contro-coglioni, ma un uomo dell'esercito; non era la Resistenza.
Non mi straccio quindi le vesti per la sua morte; che oltretutto è avvenuta con il massimo dell'onore perchè è martire.
Dire che “Solimain era un assassino” è dire aria fritta. In guerra si uccide; sia per difesa, sia per attacco, sia per liberare un popolo, sia per occupare quel popolo.
Che Guevara (che non cito per paragone, ma per fare un esempio estremo), e del quale avete tutti la magliettina e che adorate, ha UCCISO. E' ovvio, che diventi un assassino.
Inoltre, in guerra, un giorno si è alleati con qualcuno, il giorno dopo gli si è nemici. Se qualcuno ha lacune storiche, gli basterà guardare ai curdi che l'hanno preso nel culo dagli Stati Uniti, o alla situazione in Siria. Sono le logiche di guerra.
Fatte queste premesse doverose, visti i commenti che come al solito si riducono a pro/contro, scrivo alcuni punti per me fondamentali di ciò che è accaduto...
1) Quei mostri di merda di USA/israele hanno attaccato un Paese (l'Iran) dichiarandogli guerra, uccidendo membri dell'Iran in un altro Paese (l'Iraq). No ,dico, ma vi rendete conto???
Che l'attacco avvenisse, era chiaro da anni; con queste modalità un po' meno.
La risposta di Nasrallah (leader di Hezbollah) : “quando i soldati americani inizieranno a rientrare negli Usa, nelle bare; Trump capirà di aver perso”.... Doveva essere la risposta di TUTTI i Paesi.
Invece, noi, “white people”, diamo gli aerei e le armi a sostegno di Trump/Nethanyau.
Lo schifo , dello schifo, dello schifo. Ovviamente, noi, degli strateghi come Solimain o Nasrallah, ce li sogniamo; qui abbiamo Salvini, le sardine, Di Maio e le letteronze.
  1. L'attacco era annunciato da anni... Così com'è stato con Gheddafi, con Saddam Hussein, con la Siria... anche l'Iran deve cadere in mano ai mostri. Ecco, ecco perchè non mi spiace per la morte di Solimain: da anni il Medio Oriente si sta preparando a questo momento (in Libano, in Siria, in Iraq, in Iran). Se, questo sarà il momento di riscatto per i popoli che noi (white people), abbiamo oppresso ed ucciso per decenni; sono felice che sia arrivato. E non piangerò i morti europei/americani (ipotetici) fino a quando il mondo non piangerà i morti in Palestina, in Siria, in Afghanistan, in Libano, in Libia, etc. etc..

Ieri, fra i tanti post dei figli di facebook, ne ho visto uno che mi ha fatto pisciare dal ridere anche se non era lo scopo: “ragazzi, sapete dove posso comprare una bandiera della pace, questo è il momento opportuno”, risposta : “ su amazon! costa 7 euro”.... “ah ok, grazie, la ordino subito”.
Risate e bestemmie a non finire mi vengono.....
Qui in Italia, possiamo giusto stare su facebook o nella latteria sotto casa (fino a quando non salterà per aria e non capiremo il perchè o daremo per buono ciò che ci dirà il Tg1).

AUGURI