domenica 15 marzo 2020

CORONAVIRUS, OVVERO IL TERRORISMO (PARTE SECONDA)




Quello che avrei voluto scrivere nella seconda parte, finisce nella terza, perchè c'è già un dato importante e ben visibile a tutti del quale poter parlare con certezza.
Ovvero...

Non è passata neanche una settimana dal lockout ed è diventato quasi impossibile esprimere un parere politico sulla situazione. Sui social (spazio d'incontro in questo momento), si scatenano: liti, offese, minacce, aggressività, cattiveria invadendo lo spazio altrui.
Quando non si hanno argomentazioni, ne escono frasi come “non sei un medico pertanto non puoi parlarne”. Ora per parlare di Dio, ne devono parlare solo i preti? E per parlare di sesso? Solo le pornostar? Inoltre, suona molto come “non puoi parlare perchè non sei di qui” (quest'ultima, quante volte l'abbiam sentita).
Vengono infamati chi è dovuto rientrare al sud (persone che molto probabilmente hanno perso il lavoro, la casa e/o hanno finito i soldi).
E' emerso tutto l'egoismo che contraddistingue il genere umano. Si è incazzati perchè è toccato a noi. E questo è un dato certo perchè si muore tutti i giorni per Ebola, ma non frega un cazzo agli italiani. Si muore tutti i giorni per la malaria, ma non frega un cazzo agli italiani. Si muore tutti i giorni in Palestina perchè ti sparano, ma non frega un cazzo agli italiani. Si muore, addirittura, nelle prigioni italiane, proprio in questo momento; ma non frega un cazzo neanche di questo. Si muore, da anni, per inquinamento ambientale (prodotto e creato), ma non frega un cazzo.
Si punta il dito contro tutti, tranne verso i veri mostri. Facile (nelle casette dorate, con la connessione internet e con gli stipendi che arrivano ancora) fare la guerra ai più poveri.

Ed ecco l'altro dato emerso, l'ipocrisia.
Parrebbe che oggi ci si preoccupi dei vecchi che stanno morendo attaccati al respiratore. Ma davvero? Gli stessi vecchi che fino a una settimana fa passavano la loro vita da soli o nelle case di riposo. Gli stessi vecchi che quando si ammalano diventano un peso per la famiglia che deve prendersene cura e se poi diventano ingestibili e cattivi (perchè quando ci si ammala si diventa cattivi), ecco... molti desiderano che muoiano.
Mi sono chiesta in questi giorni... se sono in strada e mi sento male (un infarto o anche solo uno svenimento), secondo me...nessuno si avvicina per prestarmi aiuto. Penserebbero alla paura (contagio e sanzione); penserebbero, appunto, prima a se stessi.

Un altro comportamento ipocrita: fino ad un mese fa, come si parlava dei medici, degli infermieri, degli ospedali in generale? Oggi si sono trasformati in eroi?



Dedicato, sempre, a chi sta perdendo la vita, il lavoro, la casa. Insomma, le vittime.

(continuerà con la terza parte)

martedì 10 marzo 2020

CORONAVIRUS, OVVERO IL TERRORISMO




Sono giorni che penso se scriverlo o no, soprattutto pensando se serva scriverlo o no. Sicuramente quest'articolo mi farà passare per pazza per molti, ad altri starò semplicemente sulle balle; nessun apprezzamento pertanto. Ma, da ore, sto pensando ai 7 prigionieri morti nelle carceri in Italia ed a tutti quelli che si impiccheranno nei prossimi mesi perchè non hanno più un lavoro, una casa ed i soldi per mangiare. Ovvero, sto pensando alle vittime che ci sono e ci saranno.
Per le vittime, devo scrivere.
Il numero dei decessi da coronavirus, è tutt'oggi più basso del numero dei decessi (nella stessa fascia d'età e con patologie) dei morti a seguito di un'influenza.
Molte città d'Italia non hanno avuto contagi (seppur è ridicolo usare il concetto di contagiati perchè i tamponi vengono eseguiti solamente su un bassissimo numero di persone, non come se ci fosse un'epidemia). In parecchie città non vi è stato alcun decesso.
Eppure, oggi, viviamo in un clima di guerra:
  • zona rossa
  • vietato il movimento
  • locali chiusi con orari da coprifuoco
  • supermercati presi d'assalto
  • scuole chiuse
  • palestre, piscine,musei, luoghi di aggregazione chiusi
  • paura del prossimo
  • territorio militarizzato

Partendo dal principio che, per me, è fin troppo evidente che non c'è nessuna epidemia/pandemia mortale; mi sono chiesta quale sia lo scopo di tutto questo, considerando l'enorme danno creato.
Conoscendo la vita nei Paesi in guerra, leggendo varie fonti e confrontandomi con altre persone che guardano all'Italia allibiti; sono arrivata a questi parziali ipotetici obiettivi:
  • azzeramento dell'economia di un Paese per guadagno nella sua ricostruzione (vedi post terremoto, dove la protezione civile rideva)
  • esperimento di controllo sociale
  • esperimento di controllo dei movimenti
  • esercitazione militare (Defender Europe 20)
  • incremento dell' e-commerce e di metodi di studio via internet
  • lavoro sul DNA
  • finanziamenti alla sanità pubblica e nuove assunzioni (era troppo al collasso)
  • limitazione all'inquinamento dell'aria
Chi ha creato questo prodotto è un mostro geniale; uno con i contro-coglioni. Non lo rispetto, ma devo riconoscere la sua furbizia. Ha, dapprima, lanciato un vero virus in Cina per massacrarli economicamente e ha poi voluto vedere in quale altro Paese si poteva “vendere” il prodotto. E, mi spiace doverlo dire, ma solo gli italiani hanno reagito con panico e paura nei primi giorni. La Germania, la Francia, la Spagna non se la sono bevuta. Vietare gli aggregamenti, la cultura, l'educazione, i movimenti.... non sono provvedimenti, ma metodi del periodo fascista e metodo che ho già conosciuto in Palestina.
E' un'arma di guerra e, come tutte le armi, quando si lancia, fa dei danni. Oltre al danno economico ci sono delle vittime come ho già accennato all'inizio:
  • i vecchi già malati
  • i detenuti uccisi nelle rivolte in prigione
  • chi si toglierà la vita a seguito del danno economico
Chi ha applicato il prodotto coronavirus in Italia sono:
  • i media
  • il governo
  • la protezione civile
Escludo i medici, per il momento, perchè c'è stato chi fin dall'inizio urlava la verità ed, in ogni caso, si sono adeguati a fronteggiare il tutto. Ringrazio fin d'ora, chi ha urlato la verità (anche i giornalisti ai quali è stata censurata).


Ai responsabili, invece, va quanto segue:


  • Al presidente del Consiglio, Conte Giuseppe
  • Alla protezione civile
  • a tutti i media italiani


Premesso che:
  • nel mese di febbraio 2020, a seguito della pandemia scoppiata in Cina, i media italiani hanno gridato alla pandemia in Italia
  • A seguito del primo punto venivano chiuse scuole ed atenei
  • A fine febbraio/inizio marzo le notizie divulgate dai media continuavano, e venivano, altresì, dichiarate “zone rosse” la Lombardia e alcune città in altre regioni
  • Il 10 marzo veniva dichiarata “zona rossa” l'Italia intera
  • i numeri di contagiati e di decessi venivano dichiarati dalla Protezione Civile
Premesso, in breve, tutto quanto sopra citato, parrebbe che:
  • parte dei decessi divulgati dai media e protezione civile (ancora prima delle autopsie) sia stata, poi, smentita
  • notizie di autobus fermati, treni in ritardo o cancellati a causa dei tamponi per coronavirus, siano state false
  • ad oggi, i decessi citati, non siano per coronavirus, ma per l'aggravarsi di situazioni patologiche già gravi compromesse dal virus come con una qualsiasi influenza
  • quanto messo in atto da voi tutti, avrebbe generato panico, paure, psicosi nella popolazione in Italia e gravissimo danno economico
  • in data 09 marzo, nelle prigioni italiane, sono scoppiate rivolte per la cancellazione dei colloqui con i parenti e sono morte 7 persone
  • la struttura sanitaria italiana non è attrezzata né preparata a fronteggiare una pandemia
Premesso tutto ciò,

VI DIFFIDO

dal continuare a prendere per il culo la popolazione in Italia, dal tenere l'intero territorio sotto controllo militare e, altresì, dal continuare a farci fare la figura del “paese delle banane”


Samantha Comizzoli


Concludo con due storielle di questo periodo; immagino che anche voi che leggete ne avrete tante, ma voglio concludere con un sorriso...
  1. una persona a me cara, disabile al 100% per problemi mentali è stata dal suo medico questa settimana. Il medico le ha chiesto “signora, come l'ha presa questa storia del coronavirus?”, risposta della paziente, anche anziana: “dottore, non ho cambiato una virgola della mia vita”, il medico: “bene, brava, le diminuisco gli psicofarmaci”.
  2. Quando settimana scorsa sono arrivata a Bologna, sono andata al pronto soccorso per quel problema di salute che ho (fuoco di sant'antonio di continuo). Mi hanno dato il codice verde. Avevo davanti 7 persone e dovevo aspettare 249 minuti. Dopo un'ora e mezza che aspettavo, avevo sempre davanti 7 persone e avevo sempre 249 minuti perchè arrivavano persone in codice rosso e, ovviamente, passavano davanti. Così ho deciso di andarmene, ma volevo avvisare al triage e mi sono rimessa in coda. Davanti a me ci sono due pazienti sulle barelle in codice rosso che stanno facendo l'accettazione ed un ragazzo . Il ragazzo lamenta di avere la febbre alta e fatica a respirare. Si ferma tutto con la frase “colleghi, parte il protocollo, dobbiamo vestirci”. Il protocollo era, come avrete capito, quello per il coronavirus. Il “vestirsi”, nella sanità pubblica italiana era semplicemente mettersi il camice verde, il cappellino verde ed i calzari.....come in sala operatoria; perchè non hanno altro. Nel frattempo, i due moribondi sulle barelle, vengono abbandonati ed al ragazzo vengono dati la mascherina ed i guanti.
    Noi, siamo sempre lì in fila, dietro di lui. A quel punto mi è uscita la frase “scusate, se lui avesse il coronavirus, noi che siamo qui vicino a lui....siamo gli stronzi che se lo prendono?”. Ho lasciato il pronto soccorso senza avvisare. Amen.
p.s.: al primo checkpoint che mi fermano, mi metto la kheffia sulla faccia e tiro le pietre (ci sono già passata altrove).


Dedicato a tutti coloro che stanno perdendo la vita, il lavoro, la casa. Insomma, alle vittime.

domenica 23 febbraio 2020

IL CORONAVIRUS BRUCIA GLI ULTIMI NEURONI RIMASTI




Quando avevo 8 anni morì la sorella di una mia amichetta, aveva 15 anni. Morì di AIDS; si bucava con l'eroina (erano gli anni del boom). Dissi a mio padre che non volevo morire, che avevo paura. Mio padre mi rispose “vuoi vivere sotto ad una campana di vetro? E' questa la vita, con le malattie e la morte”.
Quindi, ad 8 anni, misi in conto che ci si può ammalare di qualsiasi cosa. La televisione la conoscevo solo per i cartoni animati (era meglio).
Oggi, 23 febbraio, in Italia ci sono tre morti per il coronavirus. Oggi, c'è stato il provvedimento in Emilia Romagna (e non solo) con scuole ed università chiuse. Ci sono TRE MORTI su quanti milioni di popolazione? Ma di che cazzo state parlando????
C' è un nuovo virus con il quale si muore, punto. Poi ci sono tutti gli altri virus.... c'è la meningite (ad esempio), c'è l'AIDS (ad esempio), ci sono la bucellosi o l'epatite legate agli alimenti, c'è la scabia, l'ebola, etc.etc.. Ma, la TV ed internet, vi hanno veramente mangiato l'ultimo neurone rimasto per farvi condizionare in questo modo???
Cerco di cogliere i lati positivi: se persone con questo livello di intelligenza, se ne stanno chiuse in casa per paura...meglio. Almeno ci leviamo un po' gente che non serve un cazzo dalle strade.
E spero, altresì, che una delle conseguenze sia far scendere i prezzi degli affitti delle case a Bologna (così finalmente trovo casa).
Ora.... non credo alle casualità sull'epidemia in Cina.
Per anni i nostri Paesi hanno svenduto proprietà ai cinesi. I bar, i ristoranti dei privati, anche. Facevano comodo a chi ha bisogno di vendere l'attività, vero? Li hanno presi i soldini, vero?
Per anni i business hotel di Bologna (5 stelle) hanno avuto come clientela all'80% i cinesi. Venivano qui, facevano affari, compravano....
L'aeroporto Marconi di Bologna ha tolto le scritte in italiano; le due lingue sono inglese e cinese (non so se rendo l'idea).
Questa è colonizzazione; e non è americana. Ok, come fermare un colosso economico che avanza così? Mica si può bombardare la Cina...
Far entrare un virus in un Paese è semplicissimo. Economicamente li hanno messi in ginocchio e l'Occidente ha i loro soldini in tasca.
Hong Kong ringrazia ovviamente.

(una foto dell'aeroporto Marconi a Bologna)

lunedì 27 gennaio 2020

GIORNATA DELLA MEMORIA SELETTIVA




Premesso che non riconoscere l'Olocausto è come non riconoscere il Genocidio palestinese, quindi sarebbe da folli.
Oggi è la giornata, della Memoria, selettiva però. Sì, è quel giorno dove si ricorda i milioni di ebrei uccisi dal nazismo; solo loro. Tutti gli altri milioni di persone non ebraiche, ma sempre uccise dal nazismo non si ricordano. Tutti coloro che sono stati uccisi dal nazismo, ma non non sono di origine ebraica, non hanno una giornata della Memoria, né una pietra per ricordo, né fondi di risarcimento, né tanto meno uno Stato a risarcimento del torto subito.
Quindi, oggi, i rom continuano ad essere ritenuti delle merde come allora; i sinti uguale.
I palestinesi sono la valvola di sfogo e meritano di morire ed essere perseguitati con gli stessi metodi nazisti.
E tutti coloro che sono neri/albanesi/rumeni/asiatici/sudamericani/arabi, e che sono poveri... sono perseguitati.
Riconoscere chi è oppresso e chi è oppressore, è il primo passo da muovere nella vita.

Oggi è la giornata della Memoria Selettiva. Io sto con le vittime, TUTTE.


mercoledì 22 gennaio 2020

AFFITTI TRUFFA A BOLOGNA



Sono in Trentino per lavoro fino a fine marzo, nel mentre, cerco casa a Bologna. Un appartamento per me, basta con le condivisioni (ho già dato abbastanza). A Bologna c'è la guerra degli affitti. I monolocali partono (quasi tutti) da 800 euro più spese condominiali. Alcuni senza vergogna..senza un cazzo di balcone, buchi da 30 mq. Delle celle.
Credo, però, che oramai sia la stessa situazione in tutte le grandi città (Milano, Firenze, etc.etc.). Peccato che anche Bologna, che era la città dell'accoglienza, sia diventata la città del soldo sul mattone (anzi, sul cemento).
Curo gli annunci tutti i giorni, purtroppo la maggior parte delle giornate riesco a vederli solo la sera. E di sera è già tardi. Ti senti rispondere dalle agenzie “abbiamo chiuso le visite, ci sono già 35 persone prima di lei”. Annuncio pubblicato poche ore prima. Insomma, la vedo dura; ma guardare gli annunci mi aiuta anche a pensare al futuro, a quando sarò di nuovo a Bologna e a tutti i progetti che ho.
Scrivo però una nota, che possa essere d'aiuto a chi sta cercando casa come me.
Mi sono accorta di un paio di probabili inganni...
Mi è già successo che tramite agenzia vado a vedere delle case con prezzo appetibile e casa molto valida. Quando sono sul posto però, l'agenzia mia fa firmare un foglio per ricevere news. Ovviamente ho dato il diniego. La casa, poi, inizia ad avere mille problematiche e scompare senza essere affittata. Mi è suonato molto da “specchietto per le allodole”. Ovvero, l'agenzia raccoglie contatti ai quali, poi, propone altre case.
Ma fin qui niente di grave.
Arrivo a ciò che mi è accaduto ieri: vedo un paio di annunci entrambi mooolto interessanti. Portale subito.it. Scrivo ad entrambi... Uno dei due mi risponde. Vi allego i save screen della chat che si è svolta (in tutto) nel giro di 20 minuti.
Avevo capito che era una truffa già alla sua prima risposta, ma ho voluto continuare per vedere dove andava a parare. Pensavo arrivasse a fissare l'appuntamento per fottermi i soldini della caparra. Forse si è cacato nelle mutandine che io arrivassi con una telecamera...
Mi sono resa conto, invece, che quando l'ho chiamato al telefono mi ha chiuso la chiamata per ben tre volte... Gli annunci sono spariti entrambi appena finita la chat.
Ok, lo scopo pertanto è la RACCOLTA DATI da rivendere, ovviamente. Le banche dati, oggi, sono preziose e i dati privati si pagano.
Quindi chi sta cercando lavoro o una casa (le cose più basilari), e risponde ad annunci online.. magari dopo un po' riceve telefonate per promozioni varie o mail per comprare una stufa elettrica (esempio per non andare nel peggio).
Colgo l'occasione per ricordare a tutti che i compratori (noi che cerchiamo casa) hanno un enorme potere: i prezzi nel mercato si adeguano. Quindi, invito tutti a tener duro e a rifiutarsi di pagare affitti da capogiro. Se i compratori si fermano, il mercato di ferma e i prezzi si abbassano.






venerdì 10 gennaio 2020

RIBELLIONE AL PENSIERO GLOBALE




Questa mattina ho ricevuto un aggiornamento dalla Palestina. Soggetto: Rawabi.
Per chi non sapesse cos'è Rawabi, qui c'è il mio articolo di anni fa: https://samanthacomizzoli.blogspot.com/2015/05/dentro-rawabi.html

Rawabi è stato inaugurato ed aperto già da un po' (ovviamente io non c'ero già più in Palestina). Pensavo fosse finita così, con appartamenti per ricchi palestinesi ( e non) che in realtà vivono all'estero. Invece no....
Ho saputo che a Rawabi vengono organizzate settimanalmente feste per gli shebab con alcool, droga e figa. Altresì che gli appartamenti sono vuoti ed affittati a giorni come bed & breakfast o ad ore...
Gli shebab partecipano alle feste, magari gli trovano anche un lavoro schiavista poco retribuito ed il gioco è fatto: zitto, lavora come un asino, non parlare di politica, la felicità è questa che trovi a Rawabi. Lavora, mangia, caga e dormi. Non pensare.

Mi è spiaciuto dover commentare ai palestinesi, che è lo stesso protocollo che hanno creato dappertutto. E' il pensiero globale di merda di renderci schiavi incapaci di pensare e, quindi, di ribellarsi.
Ribellione non è solo tirare un sasso contro ad una banca; la ribellione può avere molte forme. La mia ribellione sarà uscire da questa logica imposta e aprire un nuovo percorso partendo da zero. Partendo dalla scuola. Ma di questo ne parlerò a tempo debito.

Aldilà di Rawabi e della Palestina, questa mia è per riflettere su cosa abbiamo da perdere se ci ribelliamo. Si può perdere il lavoro? Beh, se è un lavoro di merda, se ne troverà un altro; è pieno di posti di lavoro di merda. Si può perdere l'equilibrio con taluni? Può essere, ma è molto più prezioso ed indispensabile l'equilibrio dentro di noi. I soldi, le case, le cose, la fame.... vanno e vengono, ma la dignità una volta andata non torna più.

Questa mia è per invitare le donne oppresse da mariti stolti a ribellarsi, i lavoratori repressi da posti di lavoro schiavisti a ribellarsi, le donne e gli uomini schiacciati dal potere a ribellarsi. Riflettere, parlare con le persone delle quali ci si fida e per le quali si nutre stima e trovare una via d'uscita; chiedendosi “cosa vorrei fare”, “come mi piacerebbe vivere”. Ideare, progettare, organizzarsi, costruire un nuovo percorso per ricostruire l'umanità.

Non auguro “lunga vita” ai ribelli. Corta o lunga che sia la vita dei ribelli, sarà comunque dignitosa e da persone LIBERE.

lunedì 6 gennaio 2020

PERCHE' NON MI SPIACE PER SOLIMAIN



Il generale Solimain, ucciso da USA/israele, era, appunto, un generale. Un uomo in divisa, dell'esercito. Uno stratega con i contro-coglioni, ma un uomo dell'esercito; non era la Resistenza.
Non mi straccio quindi le vesti per la sua morte; che oltretutto è avvenuta con il massimo dell'onore perchè è martire.
Dire che “Solimain era un assassino” è dire aria fritta. In guerra si uccide; sia per difesa, sia per attacco, sia per liberare un popolo, sia per occupare quel popolo.
Che Guevara (che non cito per paragone, ma per fare un esempio estremo), e del quale avete tutti la magliettina e che adorate, ha UCCISO. E' ovvio, che diventi un assassino.
Inoltre, in guerra, un giorno si è alleati con qualcuno, il giorno dopo gli si è nemici. Se qualcuno ha lacune storiche, gli basterà guardare ai curdi che l'hanno preso nel culo dagli Stati Uniti, o alla situazione in Siria. Sono le logiche di guerra.
Fatte queste premesse doverose, visti i commenti che come al solito si riducono a pro/contro, scrivo alcuni punti per me fondamentali di ciò che è accaduto...
1) Quei mostri di merda di USA/israele hanno attaccato un Paese (l'Iran) dichiarandogli guerra, uccidendo membri dell'Iran in un altro Paese (l'Iraq). No ,dico, ma vi rendete conto???
Che l'attacco avvenisse, era chiaro da anni; con queste modalità un po' meno.
La risposta di Nasrallah (leader di Hezbollah) : “quando i soldati americani inizieranno a rientrare negli Usa, nelle bare; Trump capirà di aver perso”.... Doveva essere la risposta di TUTTI i Paesi.
Invece, noi, “white people”, diamo gli aerei e le armi a sostegno di Trump/Nethanyau.
Lo schifo , dello schifo, dello schifo. Ovviamente, noi, degli strateghi come Solimain o Nasrallah, ce li sogniamo; qui abbiamo Salvini, le sardine, Di Maio e le letteronze.
  1. L'attacco era annunciato da anni... Così com'è stato con Gheddafi, con Saddam Hussein, con la Siria... anche l'Iran deve cadere in mano ai mostri. Ecco, ecco perchè non mi spiace per la morte di Solimain: da anni il Medio Oriente si sta preparando a questo momento (in Libano, in Siria, in Iraq, in Iran). Se, questo sarà il momento di riscatto per i popoli che noi (white people), abbiamo oppresso ed ucciso per decenni; sono felice che sia arrivato. E non piangerò i morti europei/americani (ipotetici) fino a quando il mondo non piangerà i morti in Palestina, in Siria, in Afghanistan, in Libano, in Libia, etc. etc..

Ieri, fra i tanti post dei figli di facebook, ne ho visto uno che mi ha fatto pisciare dal ridere anche se non era lo scopo: “ragazzi, sapete dove posso comprare una bandiera della pace, questo è il momento opportuno”, risposta : “ su amazon! costa 7 euro”.... “ah ok, grazie, la ordino subito”.
Risate e bestemmie a non finire mi vengono.....
Qui in Italia, possiamo giusto stare su facebook o nella latteria sotto casa (fino a quando non salterà per aria e non capiremo il perchè o daremo per buono ciò che ci dirà il Tg1).

AUGURI


martedì 3 dicembre 2019

PERCHE' ESSERE CONTRO ISRAELE





Nel 1895, Theodor Hertzl, ebreo assimilato di origine ungherese, scrisse il manifesto programmatico del sionismo, dal titolo Der Judenstaat (trad. it., Lo Stato ebraico, Genova, Il Melangolo, 1992).
Il manifesto sionista, edito in poche copie, ebbe il suo maggior riscontro nel congresso di Basilea dove si fondò il movimento sionista con questi scopi:
  • La costruzione, all'interno delle comunità ebraiche sparse nel mondo, di una coscienza politica sionista, ovvero della consapevolezza che soltanto l'edificazione di uno stato ebraico può risolvere definitivamente la «questione ebraica», sottraendo gli Ebrei alle vessazioni e alle persecuzioni di cui erano fatti oggetto soprattutto nell'Europa orientale, in Russia e in Polonia.
    (Questo primo punto è di molti anni precedente alla seconda guerra mondiale. Siamo a fine ottocento; quindi nulla a che vedere con l'orrore della Shoa.)
  • La creazione di istituzioni e di organi statuali ebraici, caratterizzati dalla capacità di conciliare le libertà politiche del sistema liberale con le aspirazioni alla giustizia sociale propugnate dai movimenti socialisti.
    ( Le prime due azioni del movimento sionista furono: la creazione a Londra della Banca Nazionale Ebraica, 1899 per raccogliere e amministrare gli ingenti capitali necessari all'acquisto dei territori. E la creazione del Fondo Nazionale Ebraico , 1900 per l'acquisto dei terreni stessi. )
  • La ricerca del consenso delle grandi potenze, che avrebbero dovuto assumere il ruolo di garanti della costituzione di uno stato ebraico indipendente, preferibilmente in Palestina.

Ciò che vi ho scritto qui sopra sono la base del sionismo ed il suo inizio. L'ho scritto ben chiaro, perchè la nuova propaganda sionista si sta incamminando a definire il sionismo come movimento inizialmente buono e senza intenzione di occupare la Palestina; e di conseguenza, si sta iniziando a mettere sullo stesso piano antisemitismo e antisionismo.

Ci sono, però, errori di concetto sul quale si basa il movimento sionista (ovvero, israele):

  1. Se israele dev'essere lo Stato per il popolo ebraico per salvarlo dalle persecuzioni, perchè israele stesso perseguita alcuni ebrei? Solo per fare alcuni esempi: Hanna Arendt, Naturei Karta, Mordechai Vanunu, Ilan Pappe, Noham Chomski... e tanti altri.
  2. Su quale base si forma il “popolo ebraico” che compone israele? Per religione, no, sarebbe impossibile; lo stesso Theodor Hertzl è un ebreo assimilato. Così come altri israeliani divenuti, poi, cristiani o come altri israeliani del tutto atei. E qui, andiamo a toccare il punto peggiore... Se “essere ebrei” non si basa (secondo israele) sulla religione, il sionismo ci sta forse dicendo che si basa sulla “razza”???
  3. Se israele è stato riconosciuto come Stato ed i suoi abitanti (israeliani) esistono, perchè continuano a mantenere lo status di doppia cittadinanza con doppio passaporto e continuano a vivere anche negli Stati di provenienza?

La seconda domanda che mi sono posta qui sopra è il nocciolo della questione. Il sionismo si presenta proprio come il mezzo per la difesa di una “razza” e la creazione di una nazione per questa razza. Il sionismo è quindi due cose: razzismo e nazionalismo. Se non fosse così, ditemi, come motivare la creazione di uno Stato solo per una religione o solo per un sesso o solo per un colore di pelle o solo per l'adesione ad un manifesto politico?
L'altro punto che stride parecchio è anche questo: la religione ebraica, è appunto, una religione (così come la religione cristiana, cattolica, musulmana, etc.etc.). Sono religioni che un essere vivente abbraccia nel percorso della vita; oppure non ne abbraccia alcuna.
Quindi, facciamo un esempio semplice semplice: padre e madre di religione ebraica, figli che a 18 anni (sempre per fare un esempio) decidono uno di diventare cristiano e l'altro buddista. Che succede in questo caso, vengono sbattuti fuori da israele?

I fatti (e lo stesso manifesto sionista) ci dicono che il sionismo è nazionalismo, razzismo e nazismo. Sono coloro che contrastano israele ed il movimento sionista ad essere PERSEGUITATI; ecco perchè israele perseguita gli arabi, gli internazionali che denunciano cosa sono il sionismo ed israele, e gli ebrei che denunciano (anch'essi cosa sono il sionismo ed israele) e si oppongono ad essere israeliani.

Per capire veramente cos'è il sionismo, la sua identità, le sue intenzioni e mire, va letto il manifesto sionista. Leggetelo. In Italia lo trovare con prefazione di Gad Lerner (tanto per gradire). Vi farà male leggerlo, fa lo stesso effetto di leggere Mein Kampf.
Chi, come me, soffre davanti alle discriminazioni, davanti al fascismo, davanti al nazismo, davanti al razzismo... starà male dopo averlo letto.

Concludo con un concetto basilare, ma travisato da tutti e dalla Storia:
semiti sono le popolazioni legate a lingue semitiche. I ceppi di lingue semitiche sono 3: Semiti orientali, cioè Assiro-Babilonesi ; Semiti nordoccidentali, cioè gli Amorrei poi suddivisi in Cananei (Fenici,Ebreie altri) e Aramei; Semiti sudoccidentali, cioè gli Arabi e gli Etiopi.

Ogni volta che si usa, pertanto, la parola “antisemita” nei confronti di chi scrive/parla di Palestina; ecco... stanno approfittando della vostra ignoranza.

lunedì 18 novembre 2019

CONTINUA IL TOUR DE L'ESPERIMENTO

Queste le prossime proiezioni del film:
20 novembre a Roma presso la Casetta Rossa a Garbatella, Via C. Magnaghi n. 14. Ore 18,30 https://facebook.com/events/2240878366210429/?ti=cl
22 novembre a Trento presso Rifondazione Comunista Trentino Via Santa Marherita n. 20. Ore 20,00. https://facebook.com/events/1456742151143750/?ti=cl
24 novembre a Milano presso Libreria Calusca, Cox 18 in Via Conchetta 18. Ore 20,30
10 maggio a San Cataldo (Caltanissetta) presso il teatro La Condotta.


La proiezione del film L'esperimento all'università di Bologna è stata annullata dagli organizzatori. Questo è il mio commento a caldo:
"Chi lotta, non aspetta l'invito. Chi lotta non si aspetta persone al suo fianco. Chi lotta non si ferma al primo ostacolo, nè al secondo, nè al terzo nè al quarto. In questo caso, sono avvantaggiata perchè io vivo a Bologna. Quindi, la proiezione la organizzerò io e con le mie modalità. "