giovedì 8 agosto 2019

METODOLOGIA DELL'ATTACCO SIONISTA




Pochi conoscono la metodologia dell'attacco sionista, anzi, chi lo conosce è perchè ne è vittima. Tento con questo articolo di scriverne e non mi frega un cazzo delle accuse che ne seguiranno (malata di mente, complottista, etc.etc.). Non lo scrivo né per difendere una persona in particolare né me stessa; bensì affinchè rimanga scritto, poiché a qualcuno potrebbe servire.
Quello che so è per testimonianza diretta e per testimonianze che ho raccolto in questi anni. Chi attua questa metodologia sono i sayanim (aiutanti dei Mossad) ed i Mossad stessi. In genere personalità brillanti e coinvolgenti. Alcuni di loro si identificano nel nuovo sionismo (ovvero coloro che riconoscono anche lo “Stato” di Palestina).

Per chi sceglie di schierarsi contro il nazista israele, c'è una via crucis ben definita fin dall'inizio. La si scopre strada facendo, ma, appunto, scrivo qui le “tappe”.

  1. Attacco via social (facebook, twitter) con insinuazioni/accuse/diffamazioni atte a screditarti, ma che non hanno nulla a che vedere con il sionismo. Faccio alcuni esempi: storie di sesso, storie di infamie, storie di soldi. Questa prima tappa è difficile da individuare ed essere ricondotta ai sionisti (ed in particolare all'hasbara), ma purtroppo sono loro. Quando sei all'apice dell'attenzione e della tua nota posizione contro israele, dal nulla, spuntano account che buttano merda su di te cercando di screditarti agli occhi di chi ti segue.
  2. Attacco legale. In modo molto più esplicito, iniziano ad arrivare le denunce che nei 90% dei casi vedranno la tua condanna in processi teatrini. Puoi portare prove, avere il miglior avvocato del momento che non serve ad un cazzo.
  3. Attacco nella vita privata. Questa “tappa” si sviluppa in più punti, tutti, molto pesanti e dolorosi:
    - perdita del lavoro. Solitamente la motivazione non è mai esplicita, ma viene ricondotta ad altre motivazioni che il più delle volte sono conseguenze dei punti 1 e 2.
    - minacce e persecuzioni ai tuoi famigliari/cari/amici. Dapprima tramite internet e poi sotto casa. Consiglio di tutelare le persone che abbiamo vicino (via dai social e non parlarne mai in pubblico).
    - la comparsa nella tua vita di amici e fidanzati/e che in realtà non lo sono. Sul discorso “fidanzati/e” si riesce a risolvere in qualche modo. Avendo un sesto senso ed ascoltando quella vocina nella testa che pensi sia paranoia, ma che in realtà è ciò che non vorresti fosse vero. Doloroso, si soffre, ma mettendosi le ali ai piedi e scappando; ci si salva. Non ce l'hanno fatta (ad esempio) Mordechai Vanunu (https://it.wikipedia.org/wiki/Mordechai_Vanunu ) e Lisa ( https://www.theguardian.com/uk-news/2015/nov/20/lisa-jones-girlfriend-of-undercover-police-office-mark-kennedy-interview ) . Generalmente agiscono con la tecnica seduttiva da far perdere la testa e iniziano, poi, a succhiarvi piano piano le energie. Lo scopo è distruggervi. Ci sono passata due volte. La prima volta aveva fatto un tale lavorino da portarmi al suicidio. Avevo totalmente perso l'autostima. Tutte e due le volte ho avuto la fortuna di avere al mio fianco, amici, che mi hanno presa per i capelli e “tirata fuori”. Gli israeliani che ti osservano, conoscono i nostri punti deboli meglio di noi e agiscono su quei punti. Ho avuto un altro “amico” anti-israeliano, che si è imbattuto in una relazione con una donna che l'ha portato quasi all'autodistruzione. In Palestina questo giochino è più alla luce del sole perchè gli shebab vivono la repressione sessuale religiosa; quindi, attirarli in una trappola e fotterli è molto semplice.
    Arrivo però all'aspetto più complicato: se arrivano nella tua vita come “amicizie”. Non puoi farci un cazzo. Non puoi fargli capire che hai capito, sennò la risposta sarà pesante. Quindi puoi solo assecondare i loro comportamenti, riservandoti di non fidarti e consapevole che ti stanno fottendo. Tutte le volte che cercherai di allontanarti, riceverai un attacco e non capirai da dove arriva.
  4. L'isolamento creato dai “compagni”. Chi ha conosciuto Lotta Continua ne ha avuto un assaggio (anche se non centra col sionismo). Eh sì, non è una novità che nei vari movimenti ai quali si fa riferimento per le lotte, ci sia una componente sionista. Ve li troverete contro e vi screditeranno dall'interno dei movimenti facendo nascere discussioni che verranno archiviate pur di “ non rompere il movimento per prendere una posizione”. Quindi, vi ritroverete soli.
  5. L'eliminazione fisica. Se siete in Palestina o in un altro Paese arabo, e avete già passato le tappe precedenti di questa via crucis, seguirà questa tappa a mettere la parola “fine”. Gli esecutori, saranno i palestinesi o gli arabi.

Ora... questo articolo è per tutti coloro che faranno la scelta che ho fatto io perchè semplicemente “sono” dalla parte giusta. Ma, mi nasce in questo momento nel quale Chef Rubio sta (a mio avviso) affrontando un paio di “tappe” di questa via crucis. Gode della mia stima e rispetto, ma questo non gli servirà ad una cippa (purtroppo). Rubio, chi lotta per gli ideali, non si ferma per le conseguenze e so che questo lo sai. Il giorno che sarai in difficoltà, se vorrai, io ci sarò. Ci sono e ci sarò non per Rubio, Mohammed, Laura, Pierino....ci sono e ci sarò per la Causa.

Io di Palestina e di lotta ne sono poco, ne so poco...quindi se pensate che abbia scritto cazzate...forse avete ragione; ma, al momento, mi inginocchio al coraggio di Rubio.



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