mercoledì 14 agosto 2019

LE BADANTI IN PALESTINA (israele)


L'articolo di "giornale" che alcuni di voi hanno condiviso, è una stronzata. Perdonatemi se scrivo le precisazioni di seguito, ma non sopporto la confusione (cattiva informazione).
Non funziona assolutamente com'è scritto nell'articolo; e lo so perchè quand'ero in prigionia a Givon, ero proprio con le filippine (oltre alla africane e rumene) che mi hanno raccontato le loro storie. Che poi è sempre la stessa la storia....
Filippine, cinesi, rumene, africane...arrivano in Palestina (che viene chiamata israele) a lavorare come badanti/cameriere/pulizie per gli israeliani. Per lavorare lì, nel frattempo che sono lì...devono fare un percorso per diventare "israeliane" ovvero essere riconosciute dalla sinagoga. il percorso prevede la conversione nell'ebraismo. E questo è il primo punto.
Il secondo punto sono, appunto, i 5 anni di lavoro/permesso di soggiorno. i loro "datori di lavoro", cioè gli israeliani, lo sanno benissimo. Quindi, che fanno?
Le pagano dopo 5 anni. Non mese per mese o anno per anno; ma gli dicono che gli daranno i soldini alla fine.
Quando stanno per scadere i 5 anni, magicamente....arrivano gli sbirri ed arrestano le badanti/cameriere/pulizie dicendo che non sono israeliane e che devono controllare la loro posizione. Intanto le mettono in prigione. Durante la prigionia, gli scade il permesso di soggiorno e quindi vengono deportate. Tutto questo per non pagargli i 5 anni di lavoro.
Il punto n.1 va a pari passo con il punto n.2 perchè "i poveracci" non vengono mai riconosciuti come israeliani e vengono riconosciuti, invece, come "impostori" che per poter diventare israeliani abbracciano l'ebraismo.
Non è un particolare da poco, perchè quando fu fondata israele (e anche oggi) diventi "israeliano" se COMPRI il tuo status religioso. Quindi, ripeto, per i poveracci non c'è posto. Vengono inculati due volte; visto che li fottono chiamando la polizia e facendoli arrestare e non pagandogli il lavoro di 5 anni.
Un ultimo particolare: tutte le prigioniere che erano con me a Givon, mi avevano detto che non era la loro prima volta...perchè in tutto il mondo quando torni nel tuo Stato, puoi fare una cosa: cambiare nome, rifare il passaporto e rientrare in "israele". Fanno tutti così, in tutto il mondo, tranne in uno Stato. Indovinate un pò in quale Stato non si può cambiare il nome?
In Italia.
Delle storie che mi hanno raccontato, me ne ricordo una in particolare: una cinese...che era in auto con il padrone israeliano e le aveva dato i soldi dei 5 anni di lavoro. E' arrivata la polizia sull'auto..lei stava seduta dietro e sotto al culo aveva la borsa con tutti soldi. Mi diceva che la tiravano per le braccia per arrestarla e lei stava aggrappata alla borsa e diceva " i miei soldi, di 5 anni di lavoro".... Arrestata, portata a Givon, padrone libero di tornare a casa con i suoi soldini.
Lei è stata deportata 3 giorni prima di me.

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