venerdì 8 giugno 2018

AQUILONI VS DRONI




Ripenso alle recenti giornate di genocidio palestinese a Gaza.... Negli anni ho notato che ad ogni attacco di massa, gli israeliani hanno sperimentato nuove armi/munizioni. Fosforo bianco, proiettili farfalla, dum-dum, bussolotti di gomma per distanza “ravvicinata”, gas lacrimogeni all'ammoniaca non classificati, etc.etc.
Anche in quest'ultimo attacco c'è stata una new entry: i gas sparati dai droni. Oltre ai cecchini israeliani appostati al confine, che hanno fatto tiro al piattello sui palestinesi; c'è stato l'uso dei droni per sparare i gas lacrimogeni direttamente sulle teste dei palestinesi. Da questa modalità è scaturita la morte di una bimba di 8 mesi.
Quest'ultima tecnica non è cosa da poco. In questo modo possono arrivare direttamente e senza l'impiego dei soldati che sparano a pochi metri. Ma, soprattutto, hanno la possibilità di “entrare” a Gaza.
I palestinesi, però, che non hanno quasi nulla in fatto di armi; sono da invidiare. Hanno ancora la completa armonia con la Terra, hanno ingegno e Resistenza. Anch'essi hanno, ogni volta, avuto idee per lottare contro il grande mostro che è israele.
Mi ricordo i racconti della prima Intifada dei palestinesi: bombe fatte facendo macerare la spazzatura nei sacchetti di plastica, che posizionati sulle strade facevano uscire di strada le jeep dei soldati israeliani, una volta che venivano schiacciate dalle ruote. Oppure mi ricordo i fuochi d'artificio sparati contro gli israeliani ed il muro..di grande effetto.
E anche in quest'ultimo attacco israeliano, i palestinesi, hanno dimostrato la loro grandezza. Da sempre in Palestina volano gli aquiloni, fatti soprattutto con i sacchi della spazzatura. Sono simbolo di libertà. Ecco, da Gaza hanno iniziato a far volare gli aquiloni e i palloncini riempiti d'elio... attaccandoci sotto le molotov.
La brezza del mare di Gaza aiuta gli audaci e spinge con una certa velocità, quelle opere d'ingegneria verso gli insediamenti illegali israeliani. Bruciano i campi coltivati israeliani ed il vento, ancora una volta, aiuta.
Pensate anche solamente allo spirito che i palestinesi hanno; vedere che uccidono 62 persone in un giorno, che ti arrivano i droni sulla testa, che ci sono 7000 prigionieri politici, che il mondo appoggia questo genocidio... e loro lanciano gli aquiloni e i palloncini. Lo scudo protettivo israeliano non riesce a fermali, i soldati non li intercettano a meno che non siano lanciati di notte. L'ultimo commento dell'IDF è che studieranno un “modo” per intercettarli... Cazzo, ancora una volta li hanno messi in crisi. Mettono in difficoltà l'esercito più potente al mondo con 3 aquiloni fatti con i sacchi della spazzatura. E' bellissima la Resistenza palestinese. Non si fermerà mai. I coloni israeliani possono solo abbassare le braghe ed andarsene oppure accettare che vivranno sempre in questo clima.

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