martedì 31 marzo 2015

VISTI PER L'ITALIA NEGATI

PIETRA N. 2)



Ieri il Consolato italiano in Gerusalemme ha cacato fuori dal vaso. E l'ha fatta pure bella grossa..
Ha negato i visti per il nostro Paese ai due relatori, per il ciclo di conferenze di “israele, IL CANCRO”, Ahmad Nasser e Sari Qadri. Le associazioni e i volontari avevano pagato tutto e si erano fatti garanti di ogni responsabilità. Ahmad e Sari non hanno mai avuto problemi in precedenza.
Insomma..il nostro Consolato viola alla grande i diritti umani e segue la linea razzista di apartheid israeliana. Non è certo una novità, che le “istituzioni” stiano con israele.....

Il tour di presentazione di “israele, IL CANCRO” va avanti. Io, Ahmad e Sari saremo in collegamento via skype dalla Palestina, anzi, dalla prigione che è questo Paese.
Ieri i due ragazzi si sono trovati ancora una volta a fare i conti con chi uccide tutte le loro speranze, i sogni, le aspettative. Certo, nulla di nuovo, e sentirete le dichiarazioni che mi avevano fatto nel film... Ma, avevano una speranza, piccola, di vedere cosa c'è là fuori. Ieri, il Consolato Italiano ha bruciato in puro stile sionista questa speranza.
Ora, per voi che leggete quest'ennesima storia vergogna e che mi chiedete “cosa posso fare per difendere i diritti umani e per aiutare la Palestina?”...: scrivete questa storia, mandatela alla stampa, alle pagine dei giornali dove i lettori scrivono le lettere, scrivetela sui volantini, scrivetela sui muri. Massacrate chi vuol far tacere, massacrate chi uccide i diritti umani.

Di seguito gli indirizzi mail del Consolato Italiano, dell'ufficio visti a Gerusalemme e del Ministero degli esteri (qualora voi vogliate esprimere il vostro pensiero, visto che quando siete nati avete acquisito questa libertà), ed altresì l'esposto che ho inviato:
ministero.affariesteri@cert.esteri.it
visti.gerusalemme@esteri.it

Ravenna, 31 marzo 2015


  • Al Ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale
  • p.c. Al Consolato italiano in Gerusalemme
  • alle fonti di stampa italiane ed estere


OGGETTO: esposto

Egregio Ministero degli affari esteri,

premesso che:
  • la nostra associazione ha organizzato in precedenza conferenze per i diritti umani invitando ospiti dalla Palestina e facendosi garante di ogni costo e responsabilità.
  • In data 5 marzo 2015 la nostra associazione ha presentato regolare domanda di visti per l'Italia per i signori Ahmad Nasser e Sari Qadri quali invitati per il ciclo di conferenze nel nostro Paese dall' 8 aprile al 27 aprile (nelle città di: Torino, Firenze, Roma, Napoli, Lecce, Cesena, Bologna, Padova, Udine, Milano). Conferenze per le quali vi è la partecipazione di molti gruppi/associazioni. Tutte le persone coinvolte hanno partecipato al pagamento dei biglietti aerei, dei visti, delle assicurazioni, del contante per i due invitati, dei costi per gli spostamenti interni, dei costi per l'ospitalità. La nostra associazione si è fatta, altresì, garante di ogni responsabilità.
  • In data 26 marzo scadeva, di fatto, la tempistica delle 3 settimane per la consegna dei visti. Avendo avuto solo il silenzio da parte del Consolato in Gerusalemme, la nostra associazione inviava mail di sollecito e richiesta, alla quale non è seguita nessuna risposta da parte del Consolato Italiano.
  • In data 30 marzo il Consolato Italiano rispondendo alla telefonata di uno dei due invitati, Ahmad Nasser, comunicava il diniego dei visti per l'Italia.

Facendo, altresì, presente che i due invitati non hanno mai avuto problemi legali in precedenza e premesso tutto quanto sopra esposto,

CHIEDIAMO

che si apra un'indagine nei confronti del Console Italiano in Gerusalemme e di tutti gli eventuali responsabili del procedimento sopra descritto e conseguente rimozione dal loro incarico qualora fossero riconosciuti colpevoli per :

  • discriminazione razziale
  • abuso d'atti d'ufficio
  • favoreggiamento
  • violazione dei diritti umani


Rimaniamo in attesa di Vs. risposta e/o esito della segnalazione presentata con codesto esposto.


La Presidente di Ravenna Punto a Capo
Samantha Comizzoli


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